Sgombero Làbas. Merola: “Pronti a trovare soluzione alternativa”

Bologna, 8 ago. – Sullo sgombero di Làbas interviene il sindaco Virginio Merola. “Ho sempre detto e lo ripeto anche questa mattina – si legge in un comunicato del primo cittadino – che le attività condotte all’interno del centro sociale Làbas meritano attenzione perché sono attività importanti rivolte a fasce della popolazione come i giovani, i bambini e i più deboli. Auspico quindi che si riesca ad avviare un percorso per trovare una soluzione alternativa per il centro sociale, percorso nel quale il Comune di Bologna già da tempo è pronto a fare la sua parte”.

 

Sulle operazioni di sgombero il sindaco fa invece presente che “l’intervento di questa mattina delle Forze dell’Ordine sui due immobili di via Orfeo e via della Cooperazione segue ad un’autonoma attività della Magistratura sulla quale, nel rispetto dei ruoli e della lealtà tra Istituzioni, non ho titolo per interferire“.

Insomma il sindaco fa sapere di non aver richiesto lo sgombero di Làbas e di Crash, e di essere disponibile a cercare uno spazio alternativo assieme agli attivisti di via Orfeo. Merola era stato chiamata in causa in mattinata anche dai suoi consiglieri. Il dem ex assessore Andrea Colombo su facebook ha attaccato la giunta dicendo che la differenza avrebbe dovuto “farla la politica”. Come? “Nel costruire, insieme e per tempo, soluzioni alternative per un’esperienza dal basso di grande valore civile, sociale e culturale, che in questi anni ha arricchito Bologna. Dove finiranno tutti gli spazi e i servizi pubblici e gratuiti messi a disposizione di fatto in sussidiarietà?”. La critica all’amministrazione sta tutta in quel “per tempo“. Come dire: visto che lo sgombero è arrivato bisognava chiudere prima una trattativa che stava andando avanti da molto. Più di un anno fa, nell’aprile 2016, l’assessore Conte si era occupato della questione ma senza trovare sbocchi concreti. Gli incontri riservati sono comunque andati avanti anche negli ultimi mesi.

A chiedere soluzioni anche la consigliera dem Isabella Angiuli, che aveva chiesto all’amministrazione di garantire a Làbas spazi “per la socialità e la cultura”.

A sposare la linea di Merola arriva un po’ a sorpresa anche il comunicato del Partito democratico di Bologna. “Questa mattina sono stati sgomberati due immobili da parte della magistratura, così come prevede la legge”, sottolinea il segretario provinciale Francesco Critelli, a caccia di riconferma al congresso di ottobre. “La linea del Pd di Bologna è sempre stata chiara e contraria a qualsiasi occupazione illegale- afferma ancora Critelli- Ciò non impedisce di condividere le parole del sindaco Merola, che riconoscono il valore sociale e culturale delle attività ospitate negli spazi sgomberati”. Pertanto, assicura il segretario, “anche il Pd di Bologna auspica l’avvio di un confronto istituzionale per individuare un luogo adatto per dare continuità a queste esperienze”.

“La legge è uguale per tutti e per questo trovo giusto e normale che le occupazioni illegali vengano perseguite e risolte” è stato il commento del consigliere regionale de Pd, di area renziana, Giuseppe Paruolo, che ha aggiunto: “Su questo la posizione del PD è molto chiara, come ha opportunamente ricordato il segretario Critelli. E chiunque abbia una responsabilità politica o istituzionale credo non possa che condividere questa impostazione, perché le alternative sarebbero l’anarchia e la prevaricazione. Se poi ci sono buoni progetti- ha proseguito Paruolo – si mettano in campo e si partecipi a bandi seguendone le regole e rispettando le normative (fiscali, sanitarie, igieniche…) che tutti i privati e le associazioni devono rispettare“.

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