Sgombero Irnerio. “Sì alle soluzioni temporanee” con la benedizione del Vescovo

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Bologna, 3 mag. – E’ stato necessario l’intervento di mediazione dell’arcivescovo Matteo Zuppi perché gli occupanti di via Irnerio, sgomberati dalla palazzina occupata dal 2013, accettassero le soluzioni temporanee proposte dal Comune.
A chiedere l’intervento dell’arcivescovo erano stati gli stessi occupanti, guidati dal sindacato inquilini Asia Usb, che dopo lo sgombero sono entrati all’interno della chiesa di Santa Maria e San Domenico di Mascarella.

In via Altabella gli occupanti hanno incontrato l’assessore al welfare Amelia Frascaroli, alla presenza di Zuppi, ascoltando nuovamente la proposta del Comune: una sistemazione temporanea in albergo per tutte le famiglie e le situazioni di fragilità, in attesa di capire, nel caso ci siano le condizioni, come passare successivamente ad alloggi di transizione abitativa, come il Galaxy o via Battistelli. Dopo una ulteriore assemblea nella chiesa occupata hanno deciso di accettare e in serata gli assistenti sociali sono entrati in serata nelle navate di Mascarella.

Resta il nodo dei single, per loro l’unica soluzione è mettersi in fila ai dormitori e sperare che ci siano posti liberi. “Non so se c’è posto per loro” dice Frascaroli, “c’è molta gente in strada e il fatto che vengono fuori da un’occupazione significa che trovano immediatamente il posto. Si mettono in fila con gli altri”. Una posizione che pare essere più restrittiva rispetto a quella emersa durante la mattina, ma che l’assessore ribadisce “E’ la nostra proposta da mesi”. Frascaroli vede come positivo il coinvolgimento di monsignor Zuppi, che si farà garante del percorso: “E’ molto positivo che tutti i pezzi della città si coinvolgano sul tema abitativo”.

Una soluzione “inadeguata” secondo Asia Usb che, comunque festeggia come “una vittoria” l’incontro di oggi “perché si è deciso di aprire, con la prossima giunta, un Tavolo tra Comune, Chiesa, sindacati e altre realtà sulle politiche abitative a lungo termine”. In questo modo, garantisce Asia-Usb, “abbiamo messo sotto scacco il Comune e spezzato la sua logica emergenziale”.
Poco prima delle 21 attivisti di Asia-Usb e occupanti, una quarantina di persone circa, erano ancora all’interno della chiesa della Mascarella. Secondo quanto ha riferito un esponente di Asia, concluso l’incontro serale con l’assessore al welfare Amelia Frascaroli e il vescovo Matteo Maria Zuppi, “era stato garantito che sarebbero stati sistemati tutti, non solo le famiglie con bambini, ma appena l’assessore e il vescovo hanno lasciato l’applicazione operativa agli assistenti sociali, l’intesa è stata disattesa: ci è stato detto che avrebbero sistemato intanto le famiglie, il resto si vedrà. Così abbiamo di nuovo chiamato l’assessore e, se non funzionerà, chiameremo ancora il vescovo”.

L’arcivescovo Zuppi, intervenuto al programma ‘Siamo Noi’ di Tv2000 commenta: “Spero che il Comune trovi una soluzione, uno dei problemi più gravi di Bologna è quello della casa. Questo talvolta causa l’occupazione di alcune abitazioni”. “Non avere il lavoro – ha proseguito – significa perdere la dignità. C’è un rapporto molto stretto tra lavoro e casa, entrambi infatti hanno un denominatore comune che è la dignità. Gli sfratti per morosità sono notevolmente aumentati perché la crisi non è assolutamente passata. Una persona a 45 anni che perde il lavoro si sente un fallimento. Bologna fa dell’ accoglienza una sua grande ricchezza, con una grande capacità di coinvolgimento. Sono certo che le strutture istituzionali che hanno una tradizione di sensibilità e attenzione ai temi sociali possano affrontare questa emergenza”.

Il consigliere comunale ex-Sel, e ora candidato di Coalizione civica, Mirco Pieralisi, che ha atteso fuori la fine dell”incontro, commenta l’esito del faccia a faccia dicendosi lieto dell”accordo raggiunto, anche se, tiene a precisare, “è gravissimo che si debba arrivare a coinvolgere il vescovo per far incontrare le Istituzioni e gli occupanti”.

 

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