Sgomberato lo sportello Social Log. Cariche e scontri sui viali

Bologna, 17 mar. – Polizia e carabinieri hanno sgomberato questa mattina lo sportello del collettivo Social Log in viale Masini, nelle vicinanze della stazione. Sulla serranda abbassata delle sportello è stata affissa una comunicazione della questura: “Immobile sotto sequestro”, si tratta di sequestro probatorio richiesto dalla Procura.

Attivisti del collettivo Social Log e occupanti si sono confrontati con le forze dell’ordine per diverse volte. Sono volate manganellate e ci sono state cariche.
Durante il primo tafferuglio sotto i portici di viale Masini, quando gli attivisti erano solo una ventina, un attivista è stato colpito alla testa e perdeva sangue.
Subito dopo, con l’arrivo anche degli occupanti di via Mario de Maria, i manifestanti hanno dato vita ad un blocco della carreggiata nord dei viali, quella a ridosso delle operazioni di sgombero. Il blocco è durato circa mezz’ora: polizia e carabinieri hanno caricato il presidio fino a spingere i manifestanti, con manganellate, fino all’incrocio con via Capo di Lucca. Nella carica sono rimasti coinvolti anche due bambini sui passeggini che a fatica sono stati portati oltre lo spartitraffico.
I manifestati sono arretrati camminando all’indietro sui viali e per via Borgo di san Pietro, poi in corteo sono arrivati fino a piazza Nettuno, passando per via Indipendenza.

Il traffico su viale Masini è rimasto bloccato fino a poco prima delle 11.

L’aggiornamento della situazione alle 10.05 con Damiana Aguiari.

Da piazza del Nettuno gli attivisti hanno lanciato una nuova manifestazione per sabato con partenza alle 15,30 da piazza dell’Unità.

Lo “sportello per il diritto all’abitare Social Log” rappresentava un “bene comune della città” che oggi e” stato “strappato via dalla celere e da un sequestro” dichiara a caldo Fulvio Massarelli, portavoce del collettivo. L’attività di Social Log “statisticamente è in relazione con un terzo dell”inquilinato sotto sfratto di Bologna”, afferma l’attivista: un mese e mezzo fa, al compimento dei due anni di occupazione, il collettivo aveva conteggiato che allo sportello di viale Masini si erano rivolto circa 1.600 nuclei familiari. Il comitato di inquilini nato sette mesi fa dalla stessa esperienza, inoltre, a detta di Social Log segue oltre 130 famiglie sotto sfratto e altre 27 a rischio pignoramento.

Le reazioni della politica. Scrive Mirco Pieralisi (indipendente gruppo Sinistra Italiana): “Si consuma la vendetta politica contro chi ha difeso il diritto degli ultimi, chi ha realizzato, con le famiglie dell’ex Telecom, un esempio di esperienza comune di convivenza civile e chi ha realizzato uno sportello d’ascolto cui si rivolgevano centinaia di famiglie sfrattatate e senza casa. Ora i locali che svolgevano una funzione sociale e univano ciò che la povertà e la crisi dividono tornano agli interessi di chi ha tutto e si disinteressa di tutti. Ancora una volta tutto si consuma nell’inerzia delle autorità politiche locali, che registrano, in maniera notarile, l’esistenza del dramma della povertà. Solidarietà a social log. Il loro lavoro deve continuare!”

Lo spazio era occupato da novembre 2013.

Giovanni Stinco e Damiana Aguiari

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