Servizio ferroviario metropolitano e filobus. A Bologna 372 milioni di euro

Bologna, 2 mag. – Opere sbloccate per un miliardo di euro. E’ questo il risultato per l’Emilia-Romagna della riunione del Cipe di ieri a Roma. I provvedimenti usciti dall’incontro al quale ha partecipato anche il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, riguardano il collegamento autostradale Campogalliano-Sassuolo (506 milioni), il completamento del Servizio ferroviario metropolitano e la filoviarizzazione di Bologna (372 milioni) e fondi destinati al patrimonio culturale (105 milioni), dal Museo nazionale dell’ebraismo e della Shoah di Ferrara, ai beni artistici ecclesiastici e pubblici danneggiati dal sisma fino al restauro di opere bolognesi come il portico di San Luca. A questi fondi si aggiungono altri 255 milioni per connettere tutto il territorio regionale in banda ultra larga entro il 2020 grazie a un accordo tra Regione e Mise. “Soddisfazione per questo risultato” è stata espressa da Bonaccini che ha presentato le novità con gli assessori a infrastrutture, Raffaele Donini e cultura, Massimo Mezzetti.

Alla luce della decisione del Cipe che, per l’Emilia-Romagna, prevede opere sbloccate per un miliardo di euro, “in questo mandato abbiamo risolto tutti i problemi infrastrutturali di mobilità che avevamo ereditato, sbloccando opere per centinaia di milioni di euro. Con la delibera Cipe di ieri possiamo veramente dire di aver chiuso tutti i conti col passato sulle infrastrutture a Bologna”. E’ quanto scrivono, in una nota congiunta, il sindaco di Bologna, Virginio Merola e l’assessore alla Mobilità Andrea Colombo. Di fatto, viene osservato, “il progetto per il Servizio Ferroviario Metropolitano e la rete di filobus è stato definitivamente finanziato e approvato. Costruiremo nuove stazioni e completeremo quelle esistenti, e acquisteremo 19 nuovi treni per i pendolari. Amplieremo le filovie cittadine con 5 linee e compreremo 55 nuovi filobus: la città avrà opere per un valore di 332 milioni di euro, a cui si aggiungeranno altri 40 milioni per l’eliminazione di tutti i passaggi a livello sulla ferrovia ex Veneta”. Inoltre, aggiungono Merola e Colombo, “con l’apertura del cantiere del People Mover, un investimento da 110 milioni di euro, realizzeremo in tre anni un collegamento elettrico, veloce e diretto tra Stazione e Aeroporto, che renderà ancora più competitiva Bologn” mentre la sostituzione dell’ex Civis con 49 nuovi e moderni filobus, “permette da quest’anno di fare circolare nuovi mezzi ecologici, sicuri, silenziosi e comodi per tutti. La riconversione dei fondi, 182 milioni di euro, ha consentito tra l’altro di riqualificare completamente il centro storico e molte direttrici del trasporto pubblico, con nuove pavimentazioni, marciapiedi, fermate, illuminazione pubblica, abbattimento di barriere architettoniche”. In aggiunta a queste tre opere, viene sottolineato, “anche la stazione Alta Velocità è completata. È in corso la costruzione dell’asse nord-sud, il tunnel sotterraneo che collegherà via Bovi Campeggi alla zona della nuova sede del Comune di Bologna in piazza Liber Paradisus”. Quindi, conclude la nota congiunta, “abbiamo preso impegni e li manteniamo, così vogliamo continuare a fare nel prossimo mandato, puntando con convinzione sul trasporto pubblico come perno di una mobilità più sostenibile”.(ANSA).

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