Sel. Cipriani attacca, Tagliani lascia

Bologna, 13 apr. – Sel è nel caos dopo le dimissioni della coordinatrice regionale Elena Tagliani, che ha appena annunciato con una lettera l’addio anche al partito. La bomba (politica) è scoppiata sabato scorso all’assemblea regionale che doveva eleggere il nuovo esecutivo regionale, presente il coordinarore nazionale Nicola Fratoianni. La proposta di Tagliani per la nuova squadra è stata battuta per tre voti e così la coordinatrice, in sella da poco più di un anno (è stata eletta a fine gennaio 2014), ha deciso di mollare tutto. Dell”accaduto non ci sono al momento resoconti ufficiali ma Tagliani ha commentato lo scontro su Facebook. “Non ci sono motivazioni politiche. Non ci sono motivazioni oggettive. Ma la politica come la intendono molti non è il principio di realtà ma un mondo creato ad hoc al quale anche coloro che l’hanno creato finiscono per crederci“, ha affermato l’ormai ex coordinatrice dell’Emilia-Romagna. “Purtroppo la politica non è ancora capace di selezionare i possessori del discernimento dell’età adulta ma soprattutto il giustificare qualsiasi comportamento per lo scopo preteso“.

Tra i critici di Tagliani il consigliere metropolitano di Bologna Lorenzo Cipriani, già tesoriere del partito. “Il fatto che si dica che non ci sono motivazioni politiche e che non ci sono motivazioni oggettive- ribatte- chiarisce in maniera ancora più lampante come non si possa o non si voglia capire che la federazione regionale è ferma dal novembre del 2014″. Nessuno, sottolinea Cipriani, “ha mai messo in discussione la generosità di Elena, ma si è messa in discussione la debolezza della guida politica e dell’azione del coordinamento regionale che, di fatto, è azzerato da mesi”.

Insomma, sostiene il consigliere, “metterla sul personale è sbagliato, capisco possa aiutare a darsi delle risposte, ma non è politico. E quello che è successo sabato invece è tutto politico e zero personale”. Ma Tagliani insiste. “Avete già fatto la vostra parte e ve ne assumerete le vostre responsabilità- replica agli oppositori, Cipriani in primis- La storia la scrivono i vincitori e gli amici dei vincitori cioè tu e i tuoi amici, quindi stai tranquillo. Ora penso che possiate lasciarmi in pace. O volete davvero continuare a prendere a calci chi avete già reso inoffensivo?”. Poi la conferma: “Ho lasciato tutto, tutti gli incarichi, ho lasciato Sel che ho costruito e fatto crescere, che era così importante per me. Ancora non vi basta?”. Ora il partito di Vendola è di fatto decapitato: restano in carica le segreterie provinciali ed è probabile che si arrivi all’elezione di un nuovo coordinatore con un voto in assemblea, senza passare da un congresso. Cipriani guarda avanti. “Ora serve una fase di unità all’insegna per affrontare le sfide che ha di fronte il governo del centrosinistra in Regione con Stefano Bonaccini”. (Dire)

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.