Se non conosci la lingua, puoi parlare con la musica

Foto pubblicata su Facebook dalla coop Lai-momo

14 giu. – In questi mesi di Italia-Italie abbiamo raccontato tanti progetti di apprendimento delle lingue, più o meno convenzionali, perché il linguaggio rappresenta indubbiamente uno degli ostacoli principali nel percorso di integrazione di chi si trasferisce in un Paese nuovo. Esiste però un linguaggio che non ha limiti di comprensione, perché è universale, ed è quello musicale. È stata la musica a far dialogare tra loro 11 ragazzi di diverse origini, 7 richiedenti asilo insieme agli studenti della Scuola di musica di Monzuno, all’interno del progetto “Crinali – Luoghi di incontro”, promosso dalla cooperativa Lai-momo e dall’Unione dei Comuni Bolognesi. Per valorizzare le loro competenze, i giovani musicisti dell’Appennino verranno coinvolti in 10 laboratori curati dal maestro Alessandro Marchi, direttore della Banda Bignardi. Il primo giorno “c’è stato un bel feeling tra le culture e generazioni diverse”, racconta Marchi. “C’erano strumenti a fiato, percussioni e una tastiera: l’ha suonata un ragazzo che non ne aveva mai vista una in vita sua e la cosa più bella è stata proprio vedere la meraviglia nei suoi occhi”. Oltre ai laboratori, il progetto prevede anche alcuni appuntamenti musicali da giugno a settembre.

Dalla musica passiamo a parlare di diritti Lgbt. In oltre 70 Paesi del mondo l’omosessualità è ancora considerata un reato, nei casi più gravi punito con la pena capitale. Le persone gay, lesbiche, bisessuali, transessuali, transgender, queer, intersessuali sono così costrette a nascondersi, negando la propria identità e orientamento sessuale, oppure a fuggire. Ma anche arrivati nel Paese di destinazione, i migranti Lgbtqi+ non sono sempre al sicuro: il rischio di venire rinnegati da famiglia e società rimane. Per assistere “tutti i ragazzi che non possono vivere la loro omosessualità” liberamente, a Bologna è nata l’associazione MigraBO Lgbti; “il nostro lavoro – esamina la presidentessa Jasmine Joelle Tsimi Abega – è aiutarli ad ottenere lo status di rifugiato” per motivi SOGI (sexual orientaton – gender identity) ma anche semplicemente ad “accettarsi”. Dal 2012 ad oggi MigraBO Lgbt ha già “incontrato più di 300 ragazzi”, in gran parte africani, ma Jasmine è certa che ce ne siano tantissimi altri che, magari ospitati dai centri d’accoglienza, non hanno ancora trovato il coraggio di fare coming out.

In conduzione Roberta Cristofori e Laura Pasotti

      Italia-Italie - 14 giugno 2018

Ogni giovedì dalle 9.30 alle 10 su Radio Città del Capo va in onda Italia-Italie, realizzata in collaborazione con Redattore Sociale, che vi racconterà le tante culture e le tante comunità che compongono il tessuto sociale di Bologna e dell’Italia. Italia-Italie vuole dare voce a tutte quelle persone che l’Italia la fanno ogni giorno.

Italia-Italie è una programma di Giovanni Stinco, Roberta Cristofori e Laura Pasotti. In onda tutti i giovedì dalle 9.30 alle 10 sulle frequenze di Radio Città del Capo (a Bologna Fm 94.700 e 96.250) e in streaming via web (www.radiocittadelcapo.it) e TuneIn. Potete scriverci a italiaitalieradio@gmail.com

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.