Scuola. Prof. Guerra: “Il calendario si fa per gli studenti, non con gli albergatori”

Bologna, 6 sett. – “Una proposta malposta“, quella di posticipare l’inizio della scuola al terzo lunedì di settembre dall’anno scolastico 2018/2019, avanzata dall’assessore al Turismo Andrea Corsini. A dirlo è Luigi Guerradirettore e professore ordinario del dipartimento di Scienze dell’Educazione, che spiega: “Non c’è dietro un ragionamento e non va bene che sia fatto con gli albergatori”. La richiesta era infatti arrivata dagli operatori del turismo della Riviera romagnola.

Si tratterebbe comunque di un ripensamento complessivo, non una decisione già presa. E comunque, se si aprisse una settimana dopo, si chiuderebbe anche una settimana prima, “quindi gli albergatori che ci guadagnano a settembre, ci rimettono a giugno”, specifica Guerra. Questo perché in Emilia-Romagna i giorni di lezione sono 205, nel rispetto della legge italiana che ha fissato la composizione del calendario scolastico in un minimo di 200 giorni di lezione. Posticipando quindi l’inizio della scuola al terzo lunedì di settembre, di fatto, “l’impatto per l’economia sarebbe lo stesso”.

Una soluzione potrebbe piuttosto essere, secondo il professor Guerra, quella di dare più respiro ai bambini, riducendo le vacanze estive ai soli mesi di luglio e agosto. “In Germania o in Francia il calendario è più flessibile, le vacanze vengono articolate anche nel corso dell’anno. Io sono molto affascinato dai modelli che prevedono una settimana o due in più di vacanza e che cominciano prima”.

      Luigi Guerra, direttore dipartimento Scienze dell'Educazione

“Bizzarro. Bizzarro che a determinare l’attenzione nei confronti della scuola sia l’assessore al Turismo”, commenta Raffaella Morsia, segretaria regionale Flc-Cgil. “Il calendario scolastico andrebbe definito in funzione dei bisogni dei ragazzi e della didattica”, specifica. Anche Morsia appoggia l’ipotesi di frammentare le vacanze nel corso dell’anno scolastico e promette di portare la proposta in commissione regionale. E infine, domanda, rivolgendosi direttamente a Corsini: “L’assessore al turismo non conosce i percorsi istituzionali, non conosce gli impegni che dell’assessore di riferimento, Patrizio Bianchi?”

      Raffaella Morsia, segretaria regionale Flc-Cgil

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