Scuola. Continuano le mobilitazioni: “Contro il ricatto di Renzi”

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Foto: Agenzia stampa Dire

 

Bologna, 18 giu. – Maestri “imbavagliati” nel consegnare le pagelle alle famiglie dei loro alunni. E’ stata la protesta messa in campo dai docenti delle scuole elementari Romagnoli del Pilastro per portare avanti la mobilitazione contro il ddl Buona scuola. “Un modo “per rendere fisicamente chiaro a tutti cosa significa smantellare la scuola pubblica”- si legge nel volantino- “come anche questo Governo pretende di fare”. A Renzi, insomma, il personale coinvolto nella protesta vuole mandare a dire qual è l’unica cosa “buona” che questo Governo può fare: il “ritiro immediato del ddl”.

“Perché l’inagibilità della scuola non è solo il tetto che ti crolla in testa, ma anche l’impossibilità di insegnare in maniera degna e di imparare avendo a disposizione le risorse e le persone necessarie” ci dice uno degli insegnati e storico attivista Sergio Spina. Le reazioni degli insegnanti? “Ci hanno fatto l’applauso” risponde Spina e aggiunge che chi mostrava incomprensione era perché diceva: “Benvenuti nella precarietà anche voi”.

Proseguono anche i presidi di “Scuola e Costituzione” che si danno appuntamento ogni giorno alle 17.30 di fronte all’ufficio scolastico di via de’ Castagnoli per urlare “Fermatevi“.

Il video di Martina Nasso

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