Scritte anarchiche al memoriale della Shoah

Bologna, 26 feb. – “Estingui il tuo mutuo, accendi la tua banca”. E’ una delle scritte siglata dalla A cerchiata comparsa su un muro della piazza che ospita il memoriale della Shoah, inaugurato appena un mese fa. All’interno del monumento, il cui interno vuole riprodurre i dormitori dei deportati – dove fra l’altro qualcuno ha riposto delle coperte – è stato scritto “Metti la cassa”. “Polfer infami”, si legge invece sulla gradinata all’angolo tra via Carracci e il ponte di via Matteotti.

Non sono le sole scritte comparse da poco in città. In via Zamboni se ne leggono altre contro il Teatro comunale e contro la questura. “Coccia appeso”, diretta proprio al capo della polizia bolognese, anche questa seguita da una A cerchiata; e proprio nel luogo in cui staziona il presidio della polizia, “Polizia merde”; mentre di fianco all’ingresso del comunale una frase contro il teatro cittadino: “Parco giochi per ricchi”. Due scritte sono dedicate ai fucilieri della marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone: “E i marò? Sì… nelle urne però”, in via Zamboni, e “E i marò? Dove rimmarò”, nella piazza del memoriale.

L’amministrazione comunale ha fatto sapere si essersi già attivata per far ripulire le scritte tracciate nella zona del memoriale. “Hanno agito stanotte”, ha detto il capogruppo del Pd in Consiglio comunale Claudio Mazzanti, che parla di “una provocazione politica” ma soprattutto di “cretineria e stupidità” e ricorda anche che segue a poca distanza lo “sfregio” alla corona in memoria dei profughi istriani, bruciata due notti fa in San Donato. “Cose vergognose”, aggiunge Mazzanti, che definisce gli autori “delinquenti politici”. Oggi anche l’Anpi ha condannato il gesto, definendolo uno “spregevole atto vandalico”.

“Imbrattare il monumento che ricorda la tragedia e le vittime della Shoah è una violenza all’intera città di Bologna, a tutta la nostra comunità: è un oltraggio alla civiltà democratica della nostra nazione. E’ un atto da condannare senza appello e senza esitazioni”. Lo scrive in una nota Simonetta Saliera, presidente dell’Assemblea legislativa regionale.

A Bologna “c’è un gruppo di persone, ignoranti e stupide, che sta portando avanti un vile attacco nei confronti delle vittime della nostra storia recente e delle istituzioni, anche quelle culturali come il Teatro comunale”. E’ durissimo il commento dell’assessore regionale alla Cultura, Massimo Mezzetti, alle scritte apparse oggi in città, tra via Zamboni e il memoriale della Shoah. “Sappiamo purtroppo bene che la stupidità a volte puà diventare pericolosa – fa notare Mezzetti – trovo pertanto che sia necessaria una netta e immediata condanna di questi gesti da parte di tutte le forze politiche, senza alcun imbarazzo, oltre che da quelle sociali.

“Cose del genere mi indignano, ma dato che il messaggio della scritta non era antisemita, non posso dire di essere offeso come ebreo”, ha detto il rabbino capo di Bologna Alberto Sermoneta. Semmai, aggiunge, “mi sento offeso come essere umano, così come credo che tutti si sentano offesi quando qualcuno imbratta un muro”.

(foto DIRE)

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