Scomparso l’arcivescovo emerito Carlo Caffarra

Bologna, 6 sett. – È venuto a mancare questa mattina il cardinale Carlo Caffarra, aveva 79 anni ed era stato arcivescovo di Bologna dal 2004 al 2015. Era stato nominato vescovo nel 2003 da Giovanni Paolo II e cardinale il 24 marzo 2006 da Benedetto XVI. La Camera Ardente sarà allestita nella Sala Bedetti presso l’Arcivescovado, a partire da domani 7 settembre alle ore 16. Mentre la Veglia di suffragio sarà celebrata venerdì 8 settembre alle ore 21 in Cattedrale. Monsignor Matteo  Zuppi presiederà la celebrazione delle esequie sabato 9 settembre alle ore 11 in Cattedrale. Al termine, la salma del cardinale sarà tumulata nella Cripta della Cattedrale.

“Esprimo il cordoglio di tutta la città, al quale aggiungo il mio personale”, dichiara il sindaco Virginio Merola in un comunicato. “La sua guida pastorale ha accompagnato la città”, continua il primo cittadino: “Caffarra non ha mai fatto mancare il suo contributo ideale e appassionato, sempre guidato dall’amore cristiano per la nostra comunità”. Poi aggiunge Merola: “È capitato, talvolta, che non condividessimo lo stesso punto di vista, magari su temi generali o etici, ma sempre nel profondo rispetto dei rispettivi ruoli“. Bologna, conclude Merola, “ha avuto con Caffarra un grande arcivescovo, lo ricordiamo tutti con affetto e gratitudine”.

Si uniscono nel cordoglio anche il parlamentare Pd Andrea De Maria, che lo ricorda come “un interlocutore attento ed intelligente, con cui ho avuto momenti di dialogo che considero per me di grande valore”, e il presidente provinciale di Acli, Filippo Diaco. Cafarra aveva iniziato la sua carriera come docente proprio dall’Enaip, ente dell’Acli, come ricorda Diaco in una nota. “Tenne inoltre a battesimo lo Sportello Acli di Conciliazione Familiare – aggiunge -, altro campo, la difesa della famiglia, in cui ci invitava costantemente a spenderci”.

L’arcivescovo emerito non fu sempre in linea con le posizioni di Papa Francesco; a sottolinearlo è il bolognese Pier Ferdinando Casini, presidente della Commissione affari esteri del Senato. “Con lui viene a mancare non solo un fine teologo – scrive invece il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini -, uno studioso che ha dedicato la sua vita a temi sensibili per la vita della collettività, ma anche un uomo generoso che in silenzio, com’era nel suo stile, si era occupato dei poveri della città”.

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