Sciopero delle donne. Sole oppure no?

Bologna, 22 nov. – La scelta delle promotrici del corteo in programma per il pomeriggio di lunedì 25 novembre, di chiedere agli uomini un passo indietro e di non scendere in piazza, ha risollevato un dibattito che da anni cova sotto la cenere. E cioè: le lotte delle donne devono vedere la partecipazione degli uomini o no? All’accusa di “separatismo” Patricia Tough, delle donne in nero, risponde: “Non si tratta affatto di separatismo né di ritorno indietro – dice Tough – noi non vogliamo essere quelle che danno degli alibi”. Il messaggio ai maschi è chiaro: tiratevi su le maniche e fate qualcosa voi, non veniteci a ruota.

Diversa la scelta fatta dalla promotrici modenesi della One billion rising, la manifestazione che lo scorso 14 febbraio portò in piazza centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo per ballare contro la violenza sulle donne. Nicoletta Corradini sostiene che sia fondamentale la compartecipazione dei generi e delle generazioni per fermare la violenza.

Per il 25 novembre, nel centro di Modena, la Casa delle donne per non subire violenza insieme ad altre associazioni modenesi organizza “Ti amo da vivere. Dialoghi tra femminile e maschile”. Letture e riflessioni, di donne e uomini insieme, per dire no alla violenza sulle donne. E’ in quel contesto che verrà presentata, con un flash mob, la seconda edizione della One Billion Rising che si terrà in tutto il mondo il 14 febbraio 2014.

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