Scalzone indagato dà spettacolo: “Ringrazio i pm che mi considerano sovversivo”

Bologna, 14 mar. – “Se la polizia attacca è necessario difendersi anche con le bottiglie”. Per questa frase, pronunciata sabato sera al termine del corteo dei collettivi, l’ex leader extraparlamentare Oreste Scalzone è stato indagato dalla procura di Bologna per istigazione a delinquere.

Oggi Scalzone si è presentato con una fisarmonica, un banchetto e una lampada bianca a pochi passi dalla procura. Lì, di fronte ai cronisti fatti accomodare per gustarsi il lungo monologo di uno dei cantori dall’autonomia di 40 anni fa,  Scalzone, sigaretta tra le dita per tutto il tempo e sciarpa rossa, ha dato vita ad un misto tra uno spettacolo ed una lezione di diritto.

“Mi corre l’obbligo di ringraziare il dottor Valter Giovannini (che sta indagando su di lui, ndr) che mi ha dato l’insperata possibilità, che va oltre l’ultimo mio libro sul 77, di far circolare parole che a me stanno a cuore. Mi ha fatto l’onore di ritenermi ancora una volta un sovversivo. Gli devo un ringraziamento”. Poi la difesa della resistenza, di quella “insorgente” del 77 e di quella che si è vista sabato a Napoli contro il comizio del leghista Matteo Salvini. “Fossi stato a Napoli sarei andato appresso a loro, a quelli che voi vedete come scapestrati. Potete chiedere che senso ha, a che serve. Ma immaginatevi un mondo senza nemmeno questo”. “A volte contro la violenza visibile e invisibile che immane ci viene addosso – ha aggiunto Scalzone – non c’è altro da fare che opporre una disperata violenza, che però qualche speranza ce l’ha”.

VIDEO – “Nessuna memoria pacificata”. Oreste Scalzone al ricordo di Lorusso

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