Sam Pezzo, il detective più famoso dei fumetti: Vittorio Giardino si racconta

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Sam Pezzo è un detective in salsa hard boiled, che è anche salsa bolognese.

Ma perché Sam Pezzo nasce a Bologna? Questa è una delle domande che abbiamo fatto al fumettista Vittorio Giardino, intervistato da Sergio Rotino a Solaris in occasione del suo incontro con Carlo Lucarelli stasera alle 18, presso la Libreria Coop Ambasciatori, per Scrivere per il fumetto, evento interno allo Scriba Festival.

Giardino ci ha raccontato la nascita di Sam Pezzo, il suo personaggio più noto, il rapporto con la città di Bologna e anche con l’americanizzazione della cultura che aveva attraversato il nostro paese intorno agli anni Settanta: “Ero partito con l’idea di raccontare storie che dovevano essere quasi una parodia dell’hard boiled all’americana, di dimostrare quanto ci eravamo tutti americanizzati alla cultura. L’ambientazione era bolognese ma i nomi delle strade erano molto anglofoni (via acri diventava acri road, per esempio). Tuttavia, questa questa chiave parodistica non mi apparteneva, e allora queste storie diventavano sempre più drammatiche e l’ambientazione si spostava dal centro di Bologna alla periferia, che poteva essere la periferia di qualsiasi città.”

In più, il rapporto con la radio. Nel ’77-’78, infatti, Luigi Bernardi teneva una rubrica settimanale di recensioni di fumetti su Radio Città, l’allora antenata di Radio Città del Capo.  “Conobbi Luigi e da lì ebbe inizio un’avventura che mi ha portato fino a qui. Erano anni in cui c’erano dei fermenti istituzionali molto importanti”.

 


Greta Affanni

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