Salvini torna a Bologna. I collettivi: “Lo cacceremo via”

salvini 4Bologna, 4 mag. – Matteo Salvini, leader della Lega Nord, sarà domani (giovedì) a Bologna per una passeggiata elettorale assieme alla candidata sindaco del Carroccio Lucia Borgonzoni. Per l’occasione incontrerà anche il rettore Ubertini. Una sorta di promessa da mantenere per il segretario della Lega, visto che tempo fa disse di volersi “prendere un un caffè in zona universitaria”. L’incontro tra il leghista e Ubertini è già stato fissato e sarà in forma privata, resta da capire il luogo. Un dettaglio che sarà comunque definito nelle prossime ore. Alle 13 Salvini terrà comunque una conferenza stampa di fronte alla scuola di ingegneria, in viale del Risorgimento, 2. Assieme a lui ci sarà Borgonzoni.

Immediata la reazione dei collettivi, che dichiarano di voler “difendere” via Zamboni dall’arrivo del leghista. Il Cua, il collettivo universitario autonomo, annuncia per giovedì mattina un presidio in via Zamboni. “La zona universitaria di Bologna è una zona meticcia, che vive di lotte e solidarietà, rifiutando ogni forma di razzismo. Per questo crediamo che la presenza di Salvini, in via Zamboni, rappresenti una provocazione da respingere! La Lega Nord è un corpo estraneo a Bologna, lo abbiamo detto molte volte, mostriamo a Salvini, alla Borgonzoni e a tutta la cricca di fascio-leghisti che questo non è un posto per loro! Pronti a presidiare e a difendere la nostra zona universitaria invitiamo tutti a venire in via Zamboni, trovandoci davanti al 36, dalle ore 9.00. Fuori i razzisti dalla zona universitaria – Salvini Bologna non ti vuole!”

Il collettivo Hobo invece ha in programma un presidio direttamente di fronte al Rettorato, in via Zamboni 33. Il rettore Ubertini, si legge in un comunicato, “ha concesso a Salvini un incontro ufficiale: si tratta di una cosa estremamente grave, una chiara presa di posizione politica di un rettore che in questi pochi mesi si è già distinto per la militarizzazione dell’ateneo e i provvedimenti disciplinari contro gli studenti, oltre che nel proseguire l’opera di smantellamento e aziendalizzazione del sapere e della formazione. Lo abbiamo detto e lo ripetiamo: non si concede libertà di opinione a persone la cui opinione costa migliaia di morti e sofferenza sociale; a fascisti e razzisti l’unica libertà che riconosciamo è quella di tacere. Salvini vattene, Ubertini dimettiti: fuori la casta dall’università!”

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