Scontri tra collettivi e polizia davanti ad Ingegneria

Bologna, 5 mag. – Quando i collettivi universitari sono arrivati in viale Risorgimento, a due passi dalla facoltà di Ingegneria dove stamattina era atteso il leader della Lega Nord Matteo Salvini, subito si è acceso lo scontro con la polizia schierata in assetto antisommossa. Un centinaio di manifestanti sono arrivati a passo veloce verso il cordone di agenti schierato in mezzo alla strada e sono partite le prime manganellate, durate qualche decina di secondi. Poi collettivi e polizia si sono fronteggiati a poca distanza, con i ragazzi urlavano “Vergogna” e “Fuori gli sbirri dall’università”, “State impedendo agli studenti di entrare nella loro università”. Nel frattempo dentro i locali di Ingegneria il leader del Carroccio, come annunciato ieri dalla candidata sindaco Lucia Borgonzoni, ha avuto un incontro con il rettore Francesco Ubertini. Fuori, sulla strada che sale verso la facoltà, partiva una carica della polizia per allontanare i manifestanti, che hanno lanciato uova, carciofi, finocchi, rami e sassi. Una ulteriore carica li ha spinti ancora più in basso verso porta Saragozza.

All’interno della facoltà, intanto, Salvini è stato attorniato e fischiato da molti studenti di Ingegneria che uscendo dalle aule di lezione gli urlavano: “Scemo, scemo”. Microfoni e telecamere hanno registrato anche il botta e risposta con una ragazza che ha detto al leghista: “E’ di noi che dovete avere paura, non di quelli che lanciano le uova alla polizia”. Poi, a forza di domande, la studentessa ha spinto Salvini ad affermare: “Sono antifascista e anticomunista”.

Dopo aver parlato con Ubertini, Salvini ha commentato così la contestazione ricevuta:

Almeno quattro universitari sono stati feriti dalle manganellate, fa sapere il collettivo universitario autonomo, che parla di un ferito alla testa “con molto sangue”, una ragazza “con l’occhio gonfio” e alcuni contusi alle braccia. Stamattina dalle 9 il Cua era in presidio davanti al civico 36 di via Zamboni “per offrire un caffè a Salvini“. Poco più in là, davanti al civico 33, c’era un presidio di Hobo, che ha srotolato lo striscione “Salvini vattene! L’università non si Lega” e poi ha cercato di raggiungere Ingegneria da un ingresso laterale, ricevendo lo stop della polizia. Pochi metri più in su, in piazza Verdi, la contestazione a Salvini di Labàs.

Dopo l’ultimo respingimento in viale Risorgimento, i manifestanti sono tornati in corteo verso il centro cittadino.

“Finché i miei oppositori continuano a dire che Bologna è ferma, o che in città serve camminare con l’elmetto, dimostrano di non conoscere davvero la città e di essere totalmente inadatti a governare”, ha detto via Facebook e Twitter il sindaco di Bologna Virginio Merola commentando le dichiarazioni rilasciate da Salvini, che stamattina è stato anche ospite in diretta su La7 dalla Bolognina. “Come di consueto – conclude il primo cittadino – chiedo scusa a tutti i miei concittadini per i disagi causati dalla cinquantesima venuta di Salvini in città. Fra un mese tutto questo finirà, promesso”.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.