Saeco. Philips dirotta i tir in Romania. La Regione: “Scelta gravissima”

saecoBologna, 12 gen. – I lavoratori della Saeco di Gaggio Montano, in provincia di Bologna, dove la Philips intende licenziare 243 dipendenti, sciopereranno per l’intera giornata di domani, mercoledì 13 gennaio. L’astensione dal lavoro è stata proclamata dai sindacati, e rilanciata sulle pagine Facebook “Lavoratori Saeco” e “La Saeco non si tocca”, dopo che oggi la Philips ha annunciato di aver chiesto ai propri fornitori di “indirizzare temporaneamente i componenti necessari alla produzione delle macchine automatiche della serie Intelia presso la fabbrica di Orastie”, in Romania, per aggirare il blocco dei dipendenti, che da 48 giorni sono in presidio davanti allo stabilimento, aggiungendo che “il ripristino in tempi brevi dell’agibilità operativa dello stabilimento di Gaggio Montano è la condizione necessaria perché questo provvedimento non diventi definitivo”. Una scelta che potrebbe mettere in pericolo la sopravvivenza stessa del sito produttivo. I lavoratori, appresa la notizia, hanno lasciato nel tardo pomeriggio la fabbrica e deciso uno sciopero di otto ore per domani.

Una decisione, quella della multinazionale olandese, definita da Stefano Zoli della Fiom-Cgil Emilia-Romagna e dal segretario della Fim-Cisl di Bologna Marino Mazzini “una provocazione”, e che ha portato alla decisione di scioperare oggi dalle 16.30 fino a fine turno e domani per otto ore, vale a dire per l’intero turno di lavoro.

Una “scelta gravissima” che “rende ancora più difficile la trattativa”, rispetto a cui l’azienda deve fare un passo indietro. La Regione Emilia-Romagna censura così la decisione della Philips che ha annunciato l’intenzione di spostare la produzione in Romania aggirando così il presidio messo in atto da settimane da operai e sindacati nello stabilimento di Gaggio Montano. Domani l’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi, sarà alla Saeco per incontrare i lavoratori. “Questa scelta gravissima non aiuta certo a creare un clima costruttivo e di dialogo tra le parti- commenta Costi in una nota- anzi, rende ancora più difficile la trattativa. Per la storia di quello stabilimento e per la dichiarazione unilaterale degli esuberi, la risposta del blocco dei lavoratori era più che prevedibile”. Dunque, afferma l’assessore, “la Regione chiede all’azienda che rinunci a questa misura e che si adoperi nella ricerca di soluzioni utili al mantenimento della produzione nello stabilimento di Gaggio e dell’intera occupazione, anche in previsione del Tavolo nazionale convocato a Roma dal ministro Guidi per il 19 gennaio”.

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