Saeco. Landini: “Philips ha atteggiamento da far west”

Bologna, 14 gen. – Riuniti in assemblea al Paladozza, stamattina 4 mila delegati della Cgil Emilia-Romagna hanno applaudito i lavoratori della Saeco in lotta.
Oggi i sindacati chiamano di nuovo in causa il governo per rispondere alle scelte della Philips che stanno mettendo a rischio la Saeco di Gaggio Montano. Una multinazionale “da far west”, l’ha definita Maurizio Landini, segretario della Fiom.
“La parola giusta che il governo dovrebbe dire per Saeco e per le infinite vertenze aperte è ‘basta ai licenziamenti'”, ha detto il segretario generale della Cgil Susanna Camusso.
La paura è che lo stabilimento sia avviato alla chiusura. Secondo alcuni lavoratori che si sono rivolti alla Fim Cisl, nei giorni scorsi sono spariti alcuni computer e telefoni. La Fim ha chiesto chiarimenti per iscritto alla direzione aziendale e al governo chiede di verificare se è vero che da febbraio la multinazionale aveva deciso di spostare in Romani la produzione di una macchina finora prodotta a Gaggio

“Azienda e dindacati tornino a discutere sul merito”, ha detto sulla vicenda Saeco il presidente di Confindustria Emilia-Romagna Maurizio Marchesini: “Questi scambi di accuse non sono la soluzione, servirebbe una discussione seria sul merito della questione”.

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