Saeco. Fumata nera dal tavolo di trattativa, i licenziamenti restano

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Bologna, 20 gen. – Fumata nera. Philips non si smuove dalla richiesta dei 243 esuberi per lo stabilimento Saeco di Gaggio Montano. Al termine di una giornata di discussioni al ministero dello Sviluppo economico, il ministro Federica Guidi ha comunicato ai sindacati che “non ci sono i margini. Philips non ha fatto nessun passo in avanti, ha confermato il suo piano di 243 esuberi”, riferisce appena finito il summit Marino Mazzini, segretario provinciale della Fim-Cisl. Insomma, “un nulla di fatto”.

Ma Guidi non si arrende. Il ministro ha detto che intende convocare il presidente di Philips, Frans Van Houten: “Sarà chiamato a Roma per i primi giorni della prossima settimana, per poi riunire ancora il tavolo ministeriale entro la fine della stessa settimana. I manager con cui abbiamo a che fare non hanno mandato per cambiare nulla”. Domani i lavoratori saranno informati in assemblea e si deciderà il da farsi. A Roma, oggi il sindacato ha riproposto la sua ricetta: ammortizzatori, esodi incentivati, ma anche nuovi prodotti e rientro delle lavorazioni spostate in Romania… Ma dopo che Guidi ha riferito a Philips queste controproposte ha dovuto annunciare ai sindacati che la risposta era sempre negativa. Ora si spera che Guidi possa convincere Van Houten. “Chiediamo spazi per una trattativa vera, che oggi non c”erano”, ribadisce Mazzini”.

Concretamente nessun passo avanti“. Ha la stringatezza di un telegramma il post pubblicato pochi minuti fa su Facebook, in cui il segretario della Fiom dell’Emilia-Romagna, Bruno Papignani, fa il punto sull’incontro di oggi al ministero dello Sviluppo economico con i vertici di Philips per la vertenza Saeco. “Situazione complessa”, si limita a commentare Papignani, rimandando un ragionamento più approfondito a domani, dopo che in mattinata i delegati riferiranno ai lavoratori dell’azienda di Gaggio i contenuti del faccia a faccia. “Sarebbe scorretto, è sbagliato dare giudizi affrettati su Facebook che non permette di riassumere analizzare la situazione, quindi saranno i compagni che adesso rientrano spiegare e discutere con i lavoratori domattina. Successivamente potrà esserci anche una analisi a disposizione di tutti”, scrive il leader Fiom, tenendo conto della situazione di angoscia e apprensione che in cui vivono i lavoratori Saeco e l’intera vallata.

Il racconto della trattativa fatto da Papignani.

Mentre a Gaggio Montano, davanti allo stabilimento, oggi la situazione era questa: da una parte i dipendenti, seduti per terra (“Siamo almeno un centinaio, piàaltrettanti in piedi nei paraggi”); dall’altra, due camion di Saeco carichi di macchine da caffè pronti a partire, ma fermi perché il presidio degli operai ne impediva la partenza. Alla fine i tir hanno desistito.

Nuovo tavolo di confronto al Ministero dello Sviluppo economico la prossima settimana per la vertenza Saeco-Philips. Lo rende noto la Regione Emilia-Romagna in una nota. “Vista la chiusura dei vertici aziendali rispetto alle richieste delle istituzioni – spiega l’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi – il ministro ha deciso di convocare il presidente del gruppo Philips, Van Houten, per poi riconvocare il tavolo di confronto la prossima settimana”. “La Regione – sottolinea Costi – continuerà a lavorare a fianco del ministro Guidi affinché Philips possa modificare la propria decisione sul futuro dello stabilimento di Gaggio Montano”. “Speriamo in questo modo – aggiunge – di poter presto fare dei passi avanti e di avviare una trattativa concreta sulle azioni da mettere in campo per salvaguardare questa importante realtà produttiva”. All’incontro al Ministero hanno partecipato anche il sindaco di Gaggio Montano, dove ha sede lo stabilimento Saeco Philips, e rappresentanti della Città metropolitana di Bologna. Intanto, i lavoratori proseguono il presidio davanti alla fabbrica.

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