Ross@ Bologna. Dopo la protesta 12 denunce

ross@ rossaBologna, 9 mag. – La Digos di Bologna ha denunciato 12 persone per l’irruzione che mercoledì sera ha interrotto la kermesse del Pd all’hotel I Portici di via Indipendenza. Si tratta di attivisti del sindacato Usb e di Asia-Usb, oltre a militanti del Centro sociale occupato Terzo Piano, con sede nel palazzo occupato di via Irnerio. Per loro l’accusa è quella di violenza privata, aggravata dal numero di persone, e invasione di edifici. Due sono stati denunciati anche per resistenza a pubblico ufficiale, per aver impedito fisicamente l’accesso alla struttura alle forze dell’ordine.

L’iniziativa. L’azione di mercoledì è stata promossa da Ross@ Bologna. All’evento del Pd era attesa la capolista Alessandra Moretti, mentre in sala c’era tra gli altri il sottosegretario Sandro Gozi. Ad inizio protesta un manifestante ha avuto un alterco con un dipendente dell’albergo, sfociato poi in una serie di spintoni reciproci. Il litigio è stato però subito sedato, raccontano i partecipanti alla protesta.  Secondo il Pd alcune bandiere europee sarebbero state strappate, secondo i manifestanti invece le bandiere sono state “staccate dalle aste in maniera goliardica”. L’azione era stata organizzata dai militanti di Ross@ Bologna (tra loro molti militanti della Rete dei Comunisti e del sindacato Usb, tra cui Massimo Betti) più altri collettivi e singoli che hanno aderito alla chiamata del soggetto politico fondato da Giorgio Cremaschi. Scopo dell’azione la contestazione del Jobs Act. Risultato: incontro del Pd saltato, ricostruzioni differenti di quanto accaduto e accuse reciproche.

La procura. Il Procuratore aggiunto Valter Giovannini ha definito l’episodio “un fatto grave soprattutto visto il periodo elettorale” e ha assicurato che il lavoro procederà celermente. tra l’altro la Digos ha a disposizione molti filmati, tra cui quelli provenienti dalle telecamere di videosorveglianaza dell’hotel.

Le due versioni. Virginio Merola è stata “un’azione antidemocratica e squadrista“. “Non è stata una manifestazione di protesta , ha detto, “impedire ad una forza democratica di tenere una manifestazione non è una cosa accettabile”. Parole simili dal segretario del Pd Raffaele Donini: “E’ stata un’intimidazione”. Totalmente differente la valutazione dei manifestanti, che accusano il sindaco di essere antidemocratico (“Non prendiamo lezioni di democrazia da chi ha fatto di tutto per boicottare un referendum cittadino sulla scuola”) e il Pd di voler nascondere quella che secondo loro è la svolta “autoritaria antidemocratica ed antipopolare” del governo Renzi. In particolare, oltre ai temi europei (no alla Bce, alla Troika e alle politiche di austerity) i manifestanti hanno puntata il dito contro il decretoPoletti,  “che precarizza a vita i lavoratori, cancellando tutele e garanzie, favorendo per l’ennesima volta un padronato italiano”. In rete è stato caricato un video in cui si vedono alcuni momenti della protesta. L’azione è durata complessivamente 45 minuti, è iniziata con un fumogeno acceso all’esterno dell’albergo ed è terminata con l’uscita dei circa 70 manifestanti dal  retro, poco dopo l’arrivo della Digos.

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