Ronchi: “Meno Fiera, più istruzione”

Alberto RonchiBologna, 28 nov. – “Chi governa deve indicare su cosa l’amministrazione intende investire i soldi”. A dirlo è Alberto Ronchi e il riferimento è alle grosse aziende a partecipazione pubblica come Bologna Fiere e Hera, nelle quali “l’amministrazione investe molte risorse, ma non mi sembra che i risultati siano strepitosi“, sottolinea l’ex assessore alla Cultura, che si chiede se non sia meglio per la città incanalare quelle risorse nell’istruzione.

Mentre, per quanto riguarda People mover e Passante Nord il commento di Ronchi è: “Progetti vecchi, bisogna prendere atto che sono stati pensati 20 anni fa”. Una bocciatura secca, dunque, nei confronti delle grandi opere infrastrutturali di cui si discute da tempo in città.

L’ex assessore alla cultura, ora promotore del progetto “Abitare Bologna” ama definire il suo nuovo impegno per la città di stampo “liberal” e alternativo rispetto ai progetti di chi governa attualmente. Non un programma elettorale, ci tiene a specificare, ma poco ci manca. Al centro del documento, presentato oggi dall’associazione La Boa, ci sono cultura, educazione e diritto allo spazio.

Nel documento fondante di “Abitare Bologna” non mancano riferimenti alle esperienze autogestite, come Labàs e Tpo, che, secondo i promotori, non solo “vanno riconosciute”, ma bisogna anche tenere conto del fatto che sono “realtà diverse fra loro” in quanto “beni comuni e frutto della cittadinanza attiva“. “Basta parlare di centri sociali, anche per quelle realtà che centri sociali non sono”, insiste Ronchi, parlando di locali come Covo, Estragon e Link. “Sono spazi culturali- continua- e come tali vanno riconosciuti”.

Le oltre 20 pagine che compongono il progetto di “Abitare Bologna”, non mancano di toccare temi come l’eccesso di regole e burocrazia, la necessità di ripensare l’urbanistica senza consumare altro terreno, ma rigenerando l’esistente e valorizzando le aree verdi, oltre all’invito a smettere di trattare l’argomento sicurezza in modo demagogico.

Poi i diritti. “Da Bologna- chiosa Ronchi- deve partire una politica che sulla questione dei diritti ci porti ai livelli europei”.

Infine, l’ex assessore si dichiara fiducioso nel possibile raggiungimento di una sintesi tra tutte le realtà che si muovono a sinistra del Pd e rilancia l’appuntamento di domani ore 15 alle Scuderie di piazza Verdi, dove è previsto il Road Show di Possibile.

Elly Schlein:

 

di Giovanni Panebianco

 

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