Ronchi accusa la politica-spettacolo e lancia il suo progetto per la città

(attenzione: per un problema tecnico l’audio parte dal minuto 1)

12 mag. – Alberto Ronchi si toglie i suoi sassolini e poi lancia la sua sfida. I sassolini riguardano la sua mancata riconferma: “i partiti della sinistra fanno politica-spettacolo come Berlusconi” – afferma Ronchi – “dicono una cosa e ne fanno un’altra”. Per quanto riguarda la sua candidatura afferma di essere rimasto schiacciato da logiche di partito grazie alle quali pur di piazzare i propri uomini si preferisce perdere voti.

In seguito Ronchi è passato alla fase propositiva, concentrandosi sulla politica del capoluogo. Ronchi ha accusato Cofferati di aver contribuito a far perdere l’anima a Bologna, ha criticato duramente l’ultima alchimia del centrosinistra rilanciata oggi da Repubblica, e cioè “l’arruolamento” di Guazzaloca per le primarie PD lanciata dal suo ex collega di giunta Duccio Campagnoli.

Infine la proposta: un’associazione aperta a tutti per costruire un progetto per la città “Bologna città d’Europa” : “bisogna partire dal progetto e non dai nomi, dai partiti e dalle alleanze” – dice Ronchi- “non mi candido a nulla, non voglio sentir parlare di lista o alleanze”.

Ascolta Ronchi ronchi-sito

Il progetto per Bologna di Ronchi ha un ovvio baricentro: la cultura, e le energie ad essa collegate, che secondo l’ex assessore devono essere declinate anche  in merito all‘urbanistica, al commercio, alla vivibilità della città da parte dei cittadini.
Insomma, non una discesa in campo personale, ma in ogni caso una novità politica nello scenario bolognese. Solo col tempo si potrà capire se attorno a Ronchi si aggregherà un nuovo soggetto politico capace di dire la sua alle prossime amministrative.

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