Roberto Morgantini nella squadra di Merola

dar da bere agli assetati morgantini

A destra Roberto Morgantini

Bologna, 11 gen. – Roberto Morgantini scioglie le riserve. Anche lui sarà in campo per sostenere il secondo mandato del sindaco di Bologna, Virginio Merola. L’ex sindacalista Cgil, oggi anima del progetto di cucina popolare, ha incontrato oggi il primo cittadino nel suo ufficio a Palazzo D’Accursio. Morgantini non ha ancora deciso se candidarsi o meno alle prossime elezioni. Per ora entrerà nel comitato elettorale di Merola e lavorerà prima di tutto al programma in vista delle prossime amministrative. Un progetto da cui dovrebbe nascere poi una lista civica di centrosinistra che riunisca il mondo dell’associazionismo, del sindacato e quella metà di Sel che vuole rimanere alleata al Pd e a Merola, voltando le spalle ai vertici romani del partito.

Non a caso, racconta l’agenzia Dire, presenti oggi all’incontro tra il sindaco e Morgantini in Comune c’erano anche l’assessore Riccardo Malagoli, il consigliere comunale Lorenzo Cipriani, la presidente del Quartiere San Vitale Milena Naldi e l’ex coordinatrice di Sel a Bologna, Egle Beltrami. “C’è una proposta attorno a un progetto- spiega Morgantini, uscendo dall’ufficio del sindaco- per discutere anche intorno alle esperienze portate avanti fino ad oggi, che mi sembrano importanti come contributo da dare anche alle prossime amministrative. In questo ci sono, ho accettato di portare avanti questo progetto, di elaborarlo insieme alle altre forze”. Morgantini pensa a idee e proposte per il programma elettorale che possano “dare risposte sui problemi dell’immigrazione e delle nuove povertà. Su questo ho dato la mia disponibilità”.

Ma Morgantini si candiderà direttamente alla guida di una lista civica di centrosinistra? “Se ne è parlato- ammette- ma è sulla base anche di quello che uscirà dal progetto. Vedremo“. Morgantini non nasconde la speranza di riuscire a raggruppare la sinistra bolognese, nonostante la concorrenza della Coalizione civica di Mauro Zani. “Riunire sarebbe una gran bella cosa- afferma- un viatico importante per una città come Bologna riuscire a dare una risposta dentro il centrosinistra. E’ importante che la sinistra sia unita in questo”. Mano tesa anche ad Amelia Frascaroli, l’assessore al Welfare che cinque anni guidò un’operazione simile a sostegno di Merola ma che oggi pare non avere intenzione di concedere il bis. “Con Frascaroli non ne abbiamo parlato- dice Morgantini- ma è una persona importante e significativa anche per le cose che ha fatto fino ad oggi. Quindi è chiaro che ci sarà anche lei”. Raggiante per la decisione di Morgantini è il sindaco. “E’ una buona notizia- commenta Merola parlando all’agenzia Dire a margine del Consiglio comunale di oggi- sono molto contento che abbia accettato di far parte del mio comitato elettorale. Credo che darà una grossa mano sulla parte dei diritti sociali e civili, sull’attenzione nuova che bisogna dare al tema della cittadinanza. Questi sono tempi di battaglie culturali, non solo per difendere i diritti sociali ma perché lo si faccia con una prospettiva culturale, cioè che si sappia convivere insieme. Credo che Morgantini potrà dare una buona mano, sulla base di quanto fatto fino ad oggi, per portare avanti questi contenuti”.

Il sindaco conferma la valutazione su una possibile candidatura diretta di Morgantini alle prossime elezioni. “Credo stia parlando con Beltrami e Malagoli per vedere le possibilità di costruire una lista- dice Merola- ma l’importante è che proviamo a fare la differenza e a parlare prima di contenuti, poi vedere se ci sono liste ulteriori da fare. Ma su questo siamo d’accordo”. Anche Frascaroli sarà della partita? “Frascaroli è con me, indipendentemente dal fatto che si candidi o meno”, ribadisce il sindaco.

L’ira di Cathy La Torre. I ”ribelli” di Sel che hanno deciso di sostenere il secondo mandato del sindaco di Bologna, Virginio Merola, dovrebbero lasciare il partito. E’ Cathy La Torre, ex capogruppo dei vendoliani a Palazzo D’Accursio e oggi nel gruppo Sinistra italiana, a invitare i suoi ex compagni ad accomodarsi alla porta. E lo fa proprio nel giorno in cui Roberto Morgantini scioglie le riserve per mettere in piedi un progetto a sostegno di Merola, proprio insieme all’ala di Sel ancora aggrappata alla maggioranza. “Io non mi batterò per la loro espulsione- dice La Torre, a margine del Consiglio comunale di oggi- non sono per gli atti di epurazione”. Ma, avverte, “se fossi al posto loro prenderei atto di aver fatto un’altra scelta e che non possono più riconoscersi nel partito”. Se invece “non escono volontariamente- aggiunge La Torre- credo che facciano comunque fatica a iscriversi a un nuovo partito che si pone in opposizione al Pd. O magari si iscrivono per fare la minoranza, perché non c’è dubbio che il congresso lo vince qualcun altro”. La Torre annuncia poi la partecipazione di Sinistra italiana all’assemblea della Coalizione civica di Mauro Zani che dovrebbe decidere il candidato sindaco. E attacca il Pd. “Adesso diventiamo strategici per l’alleanza perché si vota- sferza La Torre- ma per quattro anni siamo stati dei rompiscatole e le nostre proposte sono rimaste nel cassetto. Io non sono più disposta a subire questo trattamento” (Dire).

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