La rivoluzione 3D nella medicina

Bologna, 19 giu. – Una protesi completamente personalizzata al bacino, un busto ortopedico per un bambino che cresce, sono solo alcuni degli esempi con cui la stampa 3D sta cambiando il mondo della medicina. Personalizzata la forma ma anche il materiale che conterrà anche cellule umane. Lo spiega a Pensatech il dottor Piermaria Fornasari, direttore Banca delle Cellule e del Tessuto Muscolo-scheletrico dell’Istituto Ortopedico Rizzoli. A Rizzoli è nato oggi l’Italian digital biomanufacturing network.

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