Rifugiati. Kyenge: “In Ungheria non solo razzismo”

Bologna, 21 set. – Un’abbazia benedettina che accoglie i profughi, cittadini che ogni giorno portano viveri e beni di prima necessità alla frontiera, studenti che fanno domande sulle migrazioni. Questo è il volto meno conosciuto dell’Ungheria che Cécile Kyenge ha incontrato nel suo viaggio nell’est Europa, lo scorso fine settimana. “Ciò che non emerge è che la società civile è organizzatissima” dice la parlamentare europea ai nostri microfoni questa mattina, mentre è in viaggio verso la direzione del Pd a Roma.
Kyenge ha visita l’abbazia di Pannonhalma e incontrato i quasi duecento studenti del Liceo benedettino : “Un incontro che per me sarà impossibile dimenticare. Decine e decine di domande: immigrazione, Europa, Siria, Libia” racconta l’ex ministro.
“Come istituzione europea abbiamo proposto soluzioni che gli Stati membri non hanno voluto accettare, come la ridistribuzione dei profughi” dice Kyenge che invita la politica a non perdere tempo: “E’ oggi che bisogna dare una risposta”, ma chiede anche di guardar avanti: “Come intervenire sulle cause profonde che muovono le persone?”.

“In questo momento avevamo anche il compito di cominciare ad utilizzare linguaggi che sono quelli che fanno conoscere l’altro e non essere complice di un linguaggio, facendolo passare come normale, di cui sappiamo che dietro c’è l’istigazione all’odio razziale” critica duramente l’europarlamentare. Il riferimento è ai suoi compagni di partito che hanno bocciato la proposta – avanzata dal grillino Vito Crimi – di concedere l‘autorizzazione a procedere contro il senatore Roberto Calderoli per le dichiarazioni razziste e offensive contro l’ex ministra.

Per rispolverare la memoria il senatore leghista, vicepresidente del Senato, intervenne ad un comizio a Treviglio nel luglio del 2013 dicendo: “Amo gli animali, orsi e lupi com’è noto, ma quando vedo le immagini della Kyenge non posso non pensare, anche se non dico che lo sia, alle sembianze di orango». Lo sdegno verso il voto contrario è finito anche sulla stampa estera, dal The Guardian, a France24 al Business Times.

#IoVadoAvanti è stata la risposta di Kyenge sui social network, che non intende per questo lasciare il Pd: “E’ la mia casa” commenta, sottolineando le diverse frasi di solidarietà e sostegno arrivate dalla “base” del partito. Lancia però un avvertimento ai suoi colleghi: “E’ stata un’occasione persa“.

 

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.