“Vigili più flessibili”. La riforma della Polizia Municipale a Bologna

Bologna, 7 lug. – Maggiore flessibilità per i vigili, e più potere nelle mani del comandante Carlo Di Palma, stralcio dell’organizzazione del lavoro dalla contrattazione sindacale. E’ questa in sistesi la riforma del corpo di Polizia municipale deciso oggi dall’ordinanza della Giunta Merola.
Il sindaco fin dalla mattina aveva promesso le riforma sarebbe andata avanti, nonostante il no degli agenti. “Oggi abbiamo deciso di andare avanti comunque”, è il messaggio lanciato da Merola con un post su Facebook. “Una città moderna ha vigili urbani che coprono anche i turni serali e notturni. Un servizio efficiente- scrive il sindaco- deve rispondere alle richieste dei cittadini quando ce n’è effettivo bisogno”.
L’ipotesi di accordo con le organizzazioni sindacali, ma rigettata dai lavoratori in assemblea, era “finalizzata a incrementare il numero delle pattuglie, quindi dell’efficacia in termini di servizi- scrive il Comune- nelle fasce orarie più in sofferenza: i turni serali e notturni”.
Nodo che era stato ribattezzato ”dell’happy hour”, perché l”idea che era circolata riguardava la possibilità di introdurre un orario di lavoro che andasse dalle 16 alle 22. A fronte di tutto ciò, il Comune fa sapere con una nota di avere stanziato “ulteriori risorse aggiuntive che si vanno a sommare agli investimenti durante il 2014-2015″.
Nei prossimi giorni il Comune convocherà il tavolo “per riprendere il confronto sulle materie che hanno riflessi economici e che per legge sono oggetto di contrattazione sindacale”. Per l’organizzazione del lavoro, invece, lo spazio delle trattative sembra finito.

“Siamo tanto convinti che Bologna abbia bisogno del Corpo della Polizia municipale di sera e di notte che già dagli anni ’80 svolgiamo il servizio H24 per 365 giorni all’anno”. E’ la risposta che i vigili bolognesi mandano al sindaco. Orari a parte, è anche sulle assunzioni che i sindacati incalzano Merola: sui 100 nuovi agenti “sbandierati”, ad oggi risultano una sessantina quelli effettivamente arruolati. La replica è affidata ad una nota firmata dai delegati di Fp-Cgil, Fp-Cisl, Uil-Fpl, Usb e Sulpl. Per quanto riguarda l’ultima trattativa aperta, i lavoratori “hanno bocciato una proposta di accordo che le stesse organizzazioni sindacali avevano da subito ritenuto non soddisfacente- continua la nota- rifiutandosi di sottoscriverlo, ma responsabilmente invitando l’amministrazione a tornare per risolvere alcuni punti controversi”.

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