Rifiuti dalla Liguria. Gazzolo: “Solidarietà indipendente dal colore politico”

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Bologna, 22 lug. – E’ fissato per domani, giovedì 23 luglio, in viale Aldo Moro, l’incontro tra l’assessore regionale all’ambiente Paola Gazzolo e i capigruppo dell’assemblea legislativa dell’Emilia Romagna dedicato ai rifiuti provenienti dalla Liguria. Ieri la Regione ha incassato il primo “sì” dalle province e dai comuni su cui sorgono gli impianti di incenerimento dei rifiuti per poter rispondere positivamente alla richiesta di aiuto che proviene da Genova. La Liguria ha bisogno di spedire oltre Appennino qualcosa come 18 mila tonnellate di rifiuti, 200 tonnellate al giorno per 90 giorni, come ha comunicato l’assessore ligure all’ambiente Giacomo Giampedrone.

“La solidarietà è indipendente dal colore politico” sottolinea Gazzolo che però ci tiene a precisare che la risposta della Regione dovrà essere condivisa da giunta, Assemblea legislativa ed enti locali. “Abbiamo ricevuto la rassicurazione che si tratta di una questione di emergenza, temporanea e non reiterabile” sottolinea l’assessore che ricorda, anche per placare i timori degli alleati di Sinistra Ecologia e Libertà, che Viale Aldo Moro ha raggiunto un accordo con Iren e Hera, le società che gestiscono gli 8 inceneritori dell’Emilia Romagna, per “l’autolimitazione all’autosufficienza regionale”. In sostanza si tratta di un accordo che riduce l’applicazione dell’articolo 35 dello Sblocca Italia, che consentiva ad alcuni impianti di bruciare fino al 30% in più di rifiuti, andandoli a prendere da fuori regione. Con l’accordo di autolimitazione, ha spiegato Gazzolo, Iren e Hera si sono impegnate a stare nei limiti di quanto viene prodotto in Emilia Romagna. L’accordo prevede però delle deroghe, in casi straordinari e non ripetibili: proprio in questa casistica rientrerebbero le 18 mila tonnellate di rifiuti della Liguria.

L’assessore Gazzolo, dopo aver incassato il “sì” dei territori, si appresta a convincere i capigruppo e, in caso di assenso, a presentare la delibera già nella giunta in programma per lunedì 27 luglio prossimo. Anche perché la Liguria ha fretta e vuole, proprio entro lunedì, risposte certe.

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