Renzi dà il via libera al nuovo Passante. “Torno nel 2017 per l’avvio dei lavori”

renzi merola passante

Bologna, 15 apr. – “Con la firma per la Passante di Bologna stiamo facendo una cosa bellissima e importantissima”. A dirlo il premier Matteo Renzi, all’arrivo in Regione Emilia-Romagna per siglare l’accordo sul progetto di allargamento in sede del sistema tangenziale-autostrada di Bologna. “Sono qui col sindaco Merola, col presidente Bonaccini e col ministro Delrio- sottolinea il premier- sono circondato da emiliani che hanno confezionato un accordo molto importante e molto serio per questa città, capitale europea e mondiale”.

Il Passante di mezzo “è il modo per dire che qui le cose si fanno, rapide, per bene e combattendo la corruzione. Ci rivediamo nel dicembre 2017 per la prima pietra“, ha concluso il premier.

Virginio Merolaha riassunto le caratteristiche del passante metropolitano di bologna, quello che ha mandato in pensione il progetto del Passante Nord

I cantieri potrebbero partire tra il 2017 e il 2018, il sindaco ha dato anche una data di fine dei lavori: il 2021.
Già in mattinata Renzi ha toccato l’argomento a Roma dopo il Consiglio dei ministri che ha varato il nuovo Codice degli appalti. In conferenza stampa Renzi ha al suo fianco il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio. «Con Graziano – ha detto Renzi – nel pomeriggio saremo a Bologna per il Passante. Abbiamo trovato una soluzione che viene incontro anche alle problematiche che avevano alcuni sindaci, assolutamente giuste e condivise».

renzi firma accordo passante

Ci sono i commenti delle forze d’opposizione. Creerà “molte difficoltà e disagi”, dice il capogruppo di Forza Italia in regione Galeazzo Bignami. Di una totale farsa istituzionale parlano invece i 5 Stelle, che ricordano come di passante si sia “discusso su tutti i giornali, tranne che sui banchi della Regione”.

C’è anche il commento degli industriali. Maurizio Marchesini, presidente di Confindustria Emilia Romagna, spera che la firma di oggi sia il primo di una “una serie di segnali molto concreti perché si creda davvero che il nuovo progetto non sarà l’ennesimo sogno”. Marchesini ha anche chiesto un “un percorso autorizzatorio rapido e trasparente, con tempi di realizzazione celeri, in linea con le attese dell’economia e della società”. “Non è più tempo di ripensamenti”, ha concluso il numero uno degli industriali non nascondendo la sua preferenza per l’ormai tramontato Passante Nord, da lui giudicato “più ampio e completo”.

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