Regione. Passa il bilancio 2015. Per il People Mover 17 milioni di euro

Bologna, 28 apr.- Una manovra complessiva da 12 miliardi di cui 8 solo per la sanità. E’ il bilancio di previsione 2015 dell’Emilia-Romagna, il primo presentato dalla Giunta guidata da Stefano Bonaccini, approvato dalla maggioranza Pd-Sel in Assemblea legislativa (contrari Lega, M5s, Fi, Fdi).

“Rilanciamo lavoro, occupazione e investimenti pubblici, salvaguardiamo welfare e sanità – ha detto Bonaccini – Con questo bilancio manteniamo gli impegni presi e, pur tagliando come nessun altro ha fatto e non aumentando un solo euro di tasse, mettiamo la Regione in condizione di fare ingenti investimenti contro il dissesto idrogeologico e per il rilancio e l’accompagnamento di una crescita vera”. Crescita che passerà anche dai fondi europei: elemento di priorità delle spesa riguarda infatti proprio la copertura al cofinanziamento regionale dei fondi strutturali europei (Fse, Fesr e Feasr) con riferimento alla nuova programmazione comunitaria 2014-2020: l’importo annuale di tale impegno ammonta complessivamente a circa 56,1 milioni e consentirà una spesa sul territorio di 368 milioni per 7 anni sbloccando risorse totali per 2,5 miliardi.

Per accompagnare la legge di riordino istituzionale e il percorso verso la costituzione delle aree vaste, il bilancio assicura una quota aggiuntiva pari a 28 milioni (oltre ai 31 milioni ordinariamente previsti). Altro punto è il mantenimento dei servizi alla persona, con 120 milioni di risorse proprie e aggiuntive per il Fondo regionale per la non autosufficienza (che così arriva a 460 milioni complessivi) e il sostegno a economia e turismo. Per quest’ultimo l’obiettivo al 2020 è che superi il 10% del Pil regionale. In questa prospettiva, il bilancio conferma 28,3 milioni per Apt e Unioni di prodotto.
Quanto all’agricoltura è previsto il raddoppio delle risorse proprie correnti finalizzate al cofinanziamento dei fondi europei che aumentano, tra il 2014 e il 2015, da 15 milioni a 29 milioni di euro. Sostanzialmente confermate le risorse finanziarie per le altre attività (9 milioni). Per formazione e lavoro sono previste risorse regionali pari a 17 milioni (connesse ai cofinanziamenti del Fse) e oltre 41 milioni per interventi di natura pubblica a sostegno delle fasce più deboli del mercato del lavoro. Politiche socio-sanitarie: oltre alle risorse per il Fondo per la non autosufficienza regionale, vi sono 46 milioni di integrazione al Fondo sanitario nazionale; 20 al Fondo speciale per il sociale; 2,2 al Fondo regionale degli affitti e uno al Fondo per l’eliminazione delle barriere architettoniche. La Regione è inoltre l’unica ad aumentare i fondi alla cultura: 28,4 milioni, con un incremento di oltre 10 rispetto al 2014. Infine, se per il diritto allo studio sono 20 i milioni assegnati alle borse universitarie, 4 a quelli per scuole medie superiori e 3 per attività di formazione scolastica, per le politiche per l’ambiente e la difesa del territorio sono stati confermati fondi con un’attenzione alla protezione civile, al contrasto del dissesto idrogeologico e alla valorizzazione dei parchi e delle riserve naturali (45 milioni).
Nessun taglio, infine, al trasporto pubblico locale: alle risorse proprie regionali (oltre 36 milioni) si aggiungono 363 milioni, che sono la quota destinata all’Emilia-Romagna per il 2015 dal Fondo nazionale per il trasporto pubblico. Le spese d’investimento aggiuntive destinate ai trasporti e alle infrastrutture arrivano a 40 milioni, 17,5 dei quali per il People Mover di Bologna, contro il quale si è espresso Sel, che però, a favore poi nel voto finale sul bilancio complessivo, non ha pregiudicato il rapporto di maggioranza con il Pd. La seduta è stata interrotta qualche minuto da un blitz di protesta del comitato No People Mover. I lavori sono poi ripresi regolarmente.

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