Regionali 2019. Igor Taruffi: “L’alleanza Pd-Leu non è scontata”

6 mar. – Con il 3,39% dei voti alla Camera e il 3,28% al Senato a livello nazionale, quella di Liberi e uguali è stata “una sconfitta storica”, ammette il consigliere di Sinistra Italiana-Liberi e Uguali in Regione Igor Taruffi. A questo punto, prosegue: “O ne prendiamo atto o siamo destinati a essere irrilevanti”. Leu rimarrà comunque in campo e porterà in Parlamento 14 deputati e 4 senatori, di cui 2 eletti in Emilia-Romagna: Vasco Errani certo al Senato, mentre alla Camera potrebbe trattarsi di “Pierluigi Bersani o Giovanni Paglia”. E il fatto che proprio nella regione (non più) rossa la percentuale di voti si attesti al di sopra della media nazionale, non sarebbe affatto “un elemento consolatorio”, secondo Taruffi.

Se sommando i voti della coalizione di sinistra con quelli di Leu “non sarebbe cambiato nulla a livello nazionale”, commenta il consigliere rispondendo alle critiche della prodiana Sandra Zampa, in Emilia-Romagna quel punto percentuale in più per Leu rispetto al dato nazionale potrebbe invece cambiare le cose. Da qui bisogna quindi ripartire, secondo Taruffi. Guardando al prossimo obiettivo, infatti il consigliere ricorda come in Emilia-Romagna per l’anno prossimo ci saranno le elezioni regionali e, stando ai risultati delle politiche, sarebbe “del tutto evidente che lo schieramento che attualmente governa avrebbe i numeri per continuare a governare solo se si ripresentasse nella formula unitaria“. Con Pd e Leu dunque, insieme ad eventualmente altri alleati, il centro sinistra potrebbe continuare a essere “la prima coalizione della regione” e ad “impedire alla Lega di vincere”. Riguardo questa ipotetica unione, però, “non c’è nulla di scontato”.

L’intervista completa al consigliere regionale Igor Taruffi.

      Igor Taruffi

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.