Referendum scuole. Merola: “Votare ‘B’ come bambini”

25 mar. – Al referendum consultivo che si terrà il prossimo 26 maggio e che riguarda i finanziamenti comunali alle scuole di infanzia paritarie private, il sindaco di Bologna Virginio Merola invita a scegliere la seconda opzione. “Votare ‘B’ come bambini” dice Merola che difende il sistema delle convenzioni che fa sì che ogni anno Palazzo d’Accursio finanzia con oltre un milione di euro le scuole dell’infanzia convenzionate.

Il sindaco apprezza la presa di posione del Partito Democratico che sabato scorso, con una nota firmata dalla responsabile scuola Graziella Giorgi, si è schierato al fianco del comitato presieduto dall’economista Stefano Zamagni. “Il Pd sta facendo la sua parte, questo non è un tema di destra o di sinistra – ha detto il sindaco -. perché non ci sono bambini di serie A o bambini di serie B. Questa è l’occasione di fare per confermare la scelta giusta del sistema integrato, che va difeso e rilanciato”.

Il sindaco ribadisce anche la richiesta allo Stato di fare di più: “Se lo Stato – dice Merola – raddoppiasse il suo 17%, per il Comune sarebbe un sollievo”.

Per quanto riguarda il Pd, la riunione del coordinamento cittadino allargata a sindaco e consiglieri comunali è stata rimandata a martedì sera. Rimandata anche la conferenza stampa del segretario provinciale Raffaele Donini, che si terrà mercoledì mattina.

Intanto a margine del consiglio comunale, i grillini hanno attaccato la Curia, che in un editoriale su Bologna Sette di ieri aveva preso posizione contro il referendum che chiede l’abrogazione del finanziamento alle scuole paritarie private. L’invito del capogruppo Massimo Bugani è che via Altabella devolva alle scuole paritarie, nel caso i cittadini chiedessero con il referendum di cancellare il finanziamento coomunale, una parte degli utili provenienti da Faac, l’azienda di cancelli automatici che il fondatore ha lasciato in eredita alla Curia bolognese.

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