Referendum materne. Il segretario generale del Comune dice ‘no’ all’accorpamento

28 dic. – “Non sembra possibile che il Sindaco, nell’affrontare una richiesta di indire il referendum in coincidenza con le prossime elezioni politiche, la accolga favorevolmente“. E’ con queste parole che il segretario generale del comune di Bologna, il dottor Luca Uguccioni, dice il suo ‘no‘ all’accorpamento del referendum consultivo sui finanziamenti comunali alle scuole private e le prossime elezioni nazionali.

Nella missiva che ha come oggetto “Parere in ordine allo svolgimento di consultazioni referendarie in coincidenza con operazioni elettorali“, spedita al Sindaco Virginio Merola, all’assessore agli affari istituzionali Nadia Monti e alla presidenza del Consiglio comunale, Uguccioni spiega che “la disciplina della materia referendaria è di esclusiva competenza consiliare”, che solo il consiglio comunale può modificare il proprio statuto e che il Sindaco può solamente limitarsi a dare esecuzione a quanto previsto dallo statuto in fatto di referendum.

Secondo il parere di Uguccioni, il fatto che lo statuto del consiglio comunale non preveda la possibilità di svolgere una consultazione referendaria in concomitanza con qualunque tipo di votazione è un dato che il solo consiglio comunale può modificare. Non vi è, secondo Uguccioni, la possibilità quindi di riferirsi, come hanno fatto i giuristi Andrea Morrone e Milli Virgilio, al Testo Unico degli Enti Locali che invece lo consentirebbe. Senza una modifica dello statuto comunale, quindi, nessun accorpamento è possibile a Bologna.

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