Referendum, Economia nega aula agli studenti:’Non si può parlare di politica’

Studenti in piazza Scaravilli

Bologna, 22 nov – Niente aula all’università, così il dibattito sul referendum si fa per strada. Oltre 300 studenti universitari, sostenitori del sì e del no, oggi pomeriggio alle 18.30 sono stati costretti a confrontarsi sul referendum costituzionale in piazza Scaravilli. La scuola di economia infatti non gli ha concesso l’aula magna da tempo richiesta, così hanno denunciato gli studenti.

Ma perché nelle altre facoltà sì può parlare di referendum e in quella di economia no? Sul referendum l’ateneo ha lasciato libere le scuole di scegliere se negare a tutti gli spazi o concederli garantendo però la par condicio. Economia ha deciso per la prima soluzione a differenza ad esempio di Giurisprudenza che ha scelto la seconda.

“In base al regolamento di ateneo sugli spazi, questi ultimi non possono essere concessi per iniziative politiche – così il preside Stefano Cenni – noi cerchiamo di far rispettare le regole che ci sono, come il rettore fa per gli spazi di sua competenza. Non è stata presentata nessuna richiesta per tale utilizzo”.

Un fatto inspiegabile per gli studenti del collettivo Link che su Facebook denunciano:”Inspiegabilmente la Scuola di Economia ha negato l’Aula Magna, regolarmente prenotata, per il dibattito di oggi tra noi Studenti per il no Bologna e gli studenti per il sì moderato da Radio Città del Capo. Ancora una volta vengono negati spazi di espressione agli studenti perché all’università non si parla di politica”.

Per gli studenti a sostegno del sì invece si tratta di un fraintendimento. Giovanni Stinco ha parlato con Nicola Quondamatteo di Link e Francesco Armillei di Stavolta sì, studenti Unibo. Rispettivamente per il no e per il sì al referendum.

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