Referendari contro il Comune: “Frena il voto”

4 apr.- Il Comitato Articolo33, che ha promosso la consultazione referendaria del prossimo 26 maggio per chiedere ai bolognesi se vogliono confermare o meno il milione e 64mila euro che ogni anno il Comune assegna alle scuole dell’infanzia private, attacca l’amministrazione. E la accusa di “frenare il voto”. Ieri il Comitato ha incontrato l’assessore Matteo Lepore che ha confermato l’ipotesi di 200 seggi in città per andare a votare. Un numero assolutamente insufficiente secondo il Comitato che ha portato con sè un parere firmato dal prof. Ignazio Drudi, statistico dell’università di Bologna, per il quale in questo modo si garantirebbe la possibilità di votare solo al 38% dei cittadini. Per Drudi la cifra giusta è 450 seggi, quella delle elezioni politiche. Sono previsti 1200 stalli informativi per i cartelloni, anche quelli giudicati insufficienti.

Infine il Comitato Articolo33 chiama in causa il sindaco Virginio Merola che andrà in giro per i quartieri assieme al segretario del Pd per sostenere l’opzione che conferma i fondi. Il sindaco però dovrebbe essere l’arbitro della consultazione, secondo il regolamento sulla partecipazione. Ma in questo modo salta il “suo ruolo di garanzia” attacca il Comitato che dice “Merola prevede una partita in cui indossare a turno la maglia di arbitro e giocatore. Mentre scende in campo, però, chi arbitra?”.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.