Reddito di solidarietà. Nel 2016 la Regione ci metterà 75 milioni

stefano bonaccini petitti emma

Bologna, 19 nov. – Lo chiamano reddito di solidarietà e presto diventerà realtà in Emilia-Romagna. Nel 2016 la Regione metterà sul piatto 75 milioni per le famiglie meno abbienti con figli (i parametri per accedervi non sono ancora ben definiti). Di questi 75, la metà arriveranno dal governo. Cambia il nome di volta in volta, ma la sostanza rimane la stessa. La proposta, partita dal capogruppo di Sel in Regione Igor Taruffi, poi passata al vaglio della vicepresidente Elisabetta Gualmini, è ora a un passo dal diventare concreta.

E’ stata approvata dalla giunta regionale la previsione di bilancio 2016. Una manovra economica da 12 miliardi complessivi, tre quarti destinati alla sanità.

Durante la conferenza stampa di stamattina in viale Aldo Moro il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha indicato due obiettivi principali per il 2016: creare posti di lavoro e costruire un welfare di qualità. Tra le altre voci contenute nella previsione ci sono anche 45 milioni di euro per la protezione ambientale e per combattere il dissesto idrogeologico e l’azzeramento dell’Irap per Asp (Aziende servizi per la persona) e privati sociali che lavorano con i Comuni. “Una vera e propria boccata d’ossigeno”, commenta Bonaccini a margine della presentazione.

Mentre, assicura il numero uno di viale Aldo Moro, nel 2016 “le tasse non verranno alzate di un centesimo”.

Infine, “dal primo gennaio 2016 garantiamo tutti i posti di lavoro dei dipendenti provinciali”, dichiara l’assessore regionale al Bilancio Emma Petitti. “Con questo bilancio – continua Petitti – confermiamo anche le risorse per i lavoratori che fanno riferimento alla polizia provinciale”. E, conclude, “non ci sarà nessun esubero sul fronte delle province”.

di Giovanni Panebianco

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