Reddito di cittadinanza. Il M5s deposita la proposta in Regione Emilia Romagna

Bologna, 27 mag. – Un contributo economico, della durata di al massimo di tre anni, a chi ha un reddito al di sotto della soglia di povertà e si impegna nella ricerca di un nuovo lavoro. È questo, in estrema sintesi, l’obiettivo del ‘Reddito di cittadinanza dell’Emilia-Romagna’, il progetto di legge presentato dal gruppo regionale del Movimento 5 Stelle. “Quello che introduciamo con il nostro progetto di legge – ha detto la capogruppo M5S Giulia Gibertoni – è un reddito di cittadinanza che vorremmo definire ‘attivo’, ovvero che pretende da chi lo riceve l’inclusione in un percorso sociale e occupazionale. Non è, quindi, un contributo assistenziale e passivo ma un aiuto concreto, della durata massima di 36 mesi, a chi ha deciso di cambiare la propria condizione attraverso la sottoscrizione di un vero e proprio patto con la Regione”. Possono farne richiesta tutti i cittadini italiani o di altri paesi Ue e gli extracomunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno, a patto che risiedano da almeno 36 mesi in Emilia-Romagna, siano maggiorenni, non percepiscano pensioni di anzianità o di vecchiaia e abbiano un’attestazione Isee inferiore alla soglia di povertà fissata dall’Istat. Non lo riceverà più chi non dovesse rispettare gli impegni sottoscritti nel piano o rifiuti offerte di lavoro congrue arrivate nel percorso individuato con i Centri per l’impiego. Le coperture finanziare sarebbero da trovare con un fondo alimentato sia dai soldi risparmiati sul sociale proprio grazie all’attuazione del reddito di cittadinanza, sia dall’utilizzo dei Fondi Ue destinati al contrasto della povertà e allo sviluppo dell’occupazione. “Siamo disponibili – hanno detto i consiglieri del M5s – al confronto sul nostro progetto di legge ma vogliamo farlo solo su proposte concrete”. (ANSA).

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