Rapina in gioielleria. Le commesse legate nel caveau

Bologna, 11 giu. – I rapinatori, fingendosi clienti, sono arrivati separatamente stamattina intorno alle 11 alla gioielleria Damiani-Rocca all’angolo tra piazza Cavour e via Farini. Vestiti per bene e con abiti curati, i due uomini tra i 35 e i 40 anni son entrati uno alla volta e hanno chiesto rispettivamente alla direttrice e alla commessa, le uniche persone presenti nel negozio, due articoli diversi.  Queste andando verso il caveau sono però state seguite dagli insospettabili ladri che, minacciandole con una pistola finta, le hanno costrette a terra. Le hanno poi legate a mani e piedi e, racconta la direttrice, hanno solo ripetuto di non alzar la testa o guardarli.

Allarmati dal telefono del negozio che ha iniziato a squillare, i rapinatori sono, però, scappati raccogliendo velocemente dal caveau solo quel che son riusciti.

Lasciate sole, le lavoratrici, si son chiuse nel caveau, seguendo le procedure di sicurezza, e hanno chiamato la polizia. Solo quando il 113 è arrivato sono uscite dal caveau e sono andate ad aprire, sicure ormai che i ladri avessero lasciato il negozio.

L’entità del furto, spiega la direttrice, ancora non si sa, perché “di giorno le vetrine sono montate e non sappiamo l’entità di ciò che c’è in caveau”, ma, prosegue, “i migliori pezzi di valore sono esposti all’esterno nelle vetrine”.

Nel negozio non erano mai successe rapine, ma, racconta la direttrice, “eravamo già in allerta per il tipo di settore”.

“La gioielleria”, dice la direttrice, “riaprirà sabato, dopo che avremo finito di eseguire l’inventario”.

Squadra mobile e scientifica, arrivate sul posto, hanno rilevato le impronte e visioneranno le telecamere interne al negozio per cercare di riconoscere i rapinatori.

di Clara Vecchiato

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