Rapina a mano armata in edicola. Carella reagisce con una mazza da baseball

Bologna, 28 ago. – E’ stata una mattinata agitata quella del consigliere di Forza Italia Daniele Carella, da oltre 40 anni giornalaio nell’edicola di porta San Vitale. “Ottimo il tentativo di rapina a mano armata che ho subito poco prima delle 5! – ha scritto su Facebook poco dopo le 7- Un grazie ai ragazzi della PS che sono prontamente intervenuti e lo hanno beccato immediatamente! A proposito, salvo una pacca (da me) non ha rapinato nulla, solo fatto un pochetto di casino!”

“Poco dopo le 5 ho ricevuto una visita inopportuna” racconta Carella raggiunto telefonicamente mentre usciva dalla Questura dove era andato a sporgere denuncia. In un primo momento, racconta il forzista, “ho creduto fosse un mio amico che mi faceva uno scherzo”. Il rapinatore si è avvicinato con il volto coperto da un sacchetto e con in mano un coltello da cucina con la lama bianca di ceramica. “Credendo che fosse uno scherzo gli ho strappato il sacchetto dal volto” racconta il commerciante: “Quando ho capito che faceva sul serio, ho detto “vado a prendere i soldi””. A quel punto Carella è corso nel retrobottega, facendo cadere una pila di cassette di plastica tra lui e l’aggressore, e invece della cassa ha impugnato una mazza da baseball. “E’ un ricordo dell’infanzia, di quando giocavo a baseball” dice il consigliere forzista. Brandendola, ha colpito alla testa l’aggressore “a mo’ di stecca di biliardo” che ha desistito. Nel frattempo il giornalaio aveva chiamato la polizia che, giunta sul posto nel giro di poco, ha trovato e fermato il rapinatore.
Carella_figlio
“Mi è sembrato si trattasse di un nordafricano- dice Carella, che aggiunge-: la nazionalità importa poco. Anni fa mio figlio subi una violenta rapina da parte di uno di Reggio Emilia e di un suo amico di Napoli”. “Ho solo difeso il mio lavoro” prosegue il giornalaio. “Io ho reagito perché il mio carattere mi dice che se ‘stai subito’ una volta nella vita, subisci per tutta la vita. Io mi rifiuto di vivere la mia vita di lavoratore, da nonno e da padre, con la paura di vivere”.

La persona bloccata dalla polizia è un 22enne di origine marocchina, Hamza El Mahi, in regola con le norme di soggiorno, arrestato per tentata rapina aggravata. Gli agenti del 113 lo hanno rintracciato in viale Filopanti pochi istanti dopo l’assalto, ancora in possesso del coltello con lama in ceramica (di cui ha invano cercato di liberarsi) usato per minacciare Carella. Il colpo in testa con la mazza da baseball dell’edicolante gli ha causato una piccola ferita, medicata con un punto di sutura e 7 giorni di prognosi. Il giovane è recidivo: è la stessa persona che all’alba di domenica, insieme a un complice, aveva rapinato due volte nel giro di un’ora un’altra edicola, in via Stalingrado, alla periferia della città. “Ricordati questa faccia, io sono del clan dei Casalesi” era la minaccia in stile mafioso che aveva rivolto in quell’occasione al commerciante, che in tutto gli aveva consegnato circa 300 euro. La polizia aveva arrestato il complice, un suo connazionale di 19 anni, mentre il 22enne era stato denunciato a piede libero dopo essersi costituito in serata. (ANSA).

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