Quando le donne a Bologna… Volti e storie di ieri e di oggi

Bologna 17 feb.- C’è una foto che ritrae Medea Zanardi, ostetrica bolognese che negli anni ’50 si spostava per il territorio in motocicletta. O l’ostetrica condotta che, con grande eleganza, raggiunge le sue donne su un asino. Ci sono le partigiane, Vinka Kitarovic, Penelope Veronesi, Edera De Giovanni e altre. C’è Carlo Flamigni ritratto mentre parla ad un incontro sulla contraccezione organizzato in un supermercato negli anni’70. Ci sono i presidi delle operaie della Hatù e di quelle della Fimat agli inizi degli anni ’80 e le lavoratrici della Saeco di Gaggio Montano in presidio per più di due mesi fino a poche settimane fa. Ci sono le socie fondatrici della Casa delle donne per non subire violenza in posa per l’avvio della loro importante avventura nel 1990.

E poi, fotografate da Melissa Ianniello e Sonia Lenzi, ci sono le donne di oggi. C’è il volto di Daria Bonfietti, la presidente dell’associazione dei familiari delle vittime ritratta nel museo di Ustica, della regista Enza Negroni mentre strizza l’occhio dentro la video camera, della libraia Nicoletta Maldini all’interno di Trame, c’è la famiglia arcobaleno di Elisa, Silvia e Martino, Jadranka Bentini già soprintendente del patrimonio storico e artistico dell’Emilia Romagna, la scrittrice ebrea Carolina Delburgo, Meaza Dawit cuoca del ristorante africano di via Vasari, Lucy la transessuale deportata a Dachau che a 91 anni si batte per i diritti della comunità Lgbt…e molte altre.

E poi le sindache Tilde Bolzani di Anzola Emilia negli anni ’70, Marta Murotti di Zola Predosa, Rosa Dall’Olio, vice sindaca di Medicina dal 1946 al 1960.

Sono alcune delle foto in mostra nella piazza coperta della Sala Borsa fino al 28 febbraio nella mostra “Quando le donne a Bologna”. Organizzata dall’associazione culturale Spigolo Tondo vuole essere un viaggio fotografico “per far conoscere e dare maggiore rilievo alla presenza determinante e sostanziale delle donne nella costruzione di Bologna nella vita politica, economica, sociale e culturale, sia del passato che nel presente”. Una mostra che cade nell’anno che celebra il 70° del voto alle donne (in Italia nel 1946).

inaugurazione

uno scatto dell’inaugurazione – foto di Elena Melega da Facebook

Oltre alla visione della mostra l’associazione Spigolo Tondo ha organizzato delle passeggiate narrative sulle orme delle protagoniste della mostra fotografica.

passeggiateFederica Mazzoni, dell’associazione e coordinatrice delle donne Pd, ne ha parlato con Laura Marongiu durante Palomar. Ecco un estratto dell’intervista.

 

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