Quando la crisi diventa una commedia

17 mag. –  Anche se il titolo potrebbe suscitare l’impressione opposta, Crisi, lo spettacolo scritto da Stefano Pesce e diretto da Gabriele Tesauri, non è un dramma ma una commedia sarcastica a tratti surreale: “La crisi economica in atto è ovviamente la prima che ci viene in mente perché ne siamo sommersi”, racconta Gabriele Tesauri a Piper, “ma il testo di Pesce, partendo dal pretesto della attuale precaria situazione finanziaria, arriva a parlare anche di crisi familiare e personale propria della nostra generazione di quarantenni o cinquantenni. Lo sguardo assunto dal testo è molto ironico, come nella migliore tradizione teatrale italiana”.

In un’ufficio senza tempo, che assomiglia più a un non luogo,  lavorano i due impiegati Opp(ortunità) e Ost(acolo). I nomi dei due personaggi dalle fattezze da clown contemporanei, sono ripresi dall’idioma giapponese che allo stesso tempo significa sia “crisi” che “messa alla prova”. Dai vertici dell’azienda giunge la notizia di un loro imminente trasferimento: per Opp l’evento si tratta di un’opportunità di cambiamento mentre, per Ost, un dramma personale inaffrontabile. Lo spettacolo si apre simbolicamente con una prova di evacuazione dal luogo di lavoro che come spiega Tesauri “è una metafora del disfacimento dell’azienda per cui i due protagonisti lavorano. Durante lo spettacolo si trovano spesso ad effettuare queste prove di fuga che li porta sempre in spazi più indefiniti, fino al non luogo finale che conclude la storia”.

La prima nazionale, avvenuta il 16 maggio 2017, ha riempito la sala Salmon dell’Arena del Sole. Lo spettacolo rimane in calendario per altre due date fino al 18 e i biglietti sono acquistabili sia all’Arena del Sole, che al Teatro delle Moline.

 

Crisi – La pratica è perfetta

di Stefano Pesce

con Diego Ribon e Stefano Pesce

regia Gabriele Tesauri

TESAURI

 

Antonio Ciulla

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