Puglisi alle maestre dell’infanzia comunale: “C’è chi inquina i pozzi, abbiate rispetto del lavoro”

Bologna,17 ott – Sulle scuole materne aperte anche a luglio c’è un muro contro muro tra Comune e maestre della scuola dell’infanzia comunale. Si parla dell’apertura di luglio straordinaria, già fatta quest’anno e che verrà replicata l’anno prossimo. Un’iniziativa che però non trova l’appoggio delle maestre.

“Purtroppo probabilmente ci sono delle organizzazioni esterne che non lavorano nell’interesse generale, forse qualcuno sta inquinando i pozzi”  – ha detto stamattina ai nostri microfoni la senatrice del Pd Francesca Puglisi. L’apertura nel mese di luglio, quando la maggioranza delle famiglie lavora, secondo la senatrice è rilevante perché dà la possibilità ai bambini di frequentare la scuola dell’infanzia. Così Puglisi ha invitato le maestre a “In questo momento di profonda crisi, invito anche le lavoratrici a guardare oltre il proprio recinto. Ci sono persone che lavorano in condizioni di precarietà e chi non lavora affatto. Qui si discute di lavorare tre settimane in più con la proposta per l’incentivo. Bisogna avere grande rispetto del lavoro”.

L’incentivo viene preso dalle risorse del fondo per il salario accessorio ma se non c’è un accordo non può esserci il pagamento.  Così i sindacati hanno sottoposto un accordo integrativo alle 112 lavoratrici ma queste hanno hanno boicottato il referendum: si sono presentate soltanto in 3. Per le maestre, appoggiate dal sindacato di base Sgb, la scuola finisce a giugno, ma per la Cgil invece “il mondo del lavoro è cambiato” e il contratto enti locali prevede che si lavori anche a luglio.

Con la senatrice a Oltre le Mura si è parlato anche delle cattedre Natta, cioè i 500 posti per ricercatori italiani che dovrebbero essere scelti da commissari stranieri di nomina governativa. Proposta contro la quale sono state già raccolte più di 3.500 firme dalla petizione su change.org lanciata dai ricercatori italiani.

 

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