Droga con gli studenti. Indagato un prof di Psichiatria

29 nov. – Al centro delle accuse contro il professor Alessandro Serretti c’è una festa, a Barcellona, organizzata a seguito di un convegno. Il docente di della Scuola di Specializzazione di Psichiatria è accusato da alcuni suoi studenti di aver fatto circolare alcol, cocaina ed Mdma tra gli specializzandi.

A seguito dell’esposto, firmato da 25 studenti, la Procura ha aperto un’inchiesta affidata al pm Rossella Poggioli. Tra le accuse, ancora al vaglio degli inquirenti, ci sarebbero anche le presunte relazioni intime con allieve che avrebbero goduto di favori e privilegi: turni di guardia ospedalieri più comodi e possibilmente non nel weekend, accesso facilitato alle attrezzature della scuola e a prestigiose pubblicazioni scientifiche. Agevolazioni che non sarebbero state estese a colleghi e colleghe che non partecipavano al “gruppo ristretto”.

Accuse che potrebbero non essere penalmente rilevanti, o molto difficili da dimostrare. I carabinieri stanno sentendo i firmatari dell’esposto e nei prossimi giorni potrebbero ascoltare anche gli allievi che avrebbero partecipato alle feste in casa del professore o di altri studenti.

L’inchiesta scuote L’Alma Mater. Se anche solo un decimo è vero di quanto si scrive, “sarebbe gravissimo” è la pesante censura del rettore Ivano Dionigi.  “Appena sono venuto a conoscenza dei fatti”, ha spiegato Dionigi a margine dell’inaugurazione del nuovo studentato Fioravanti, “mi sono subito attivato e, vista la rilevanza e la delicatezza del caso, ho trasmesso subito a chi di dovere”. Poi aggiunge: “Se anche un decimo di quanto viene scritto è vero, sarebbe gravissimo. Attendo l’esito delle indagini da parte della magistratura”. Al momento, il professore sarebbe ancora in cattedra: tecnicamente, infatti, l’Università deve aspettare che vengano notificati atti o rilievi di carattere penale da parte della magistratura, per poi attivare l’iter in commissione disciplinare.

 

 

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