Prove di sgombero in via de Maria. Gli occupanti resistono

Bologna, 20 mag.- Poco prima delle dieci di stamattina gli agenti della Digos si sono presentati in via Mario de Maria con l‘ordinanza di sequestro per la palazzina occupata. Con la Digos anche gli assistenti sociali del Comune di Bologna che hanno constatato la presenza di neonati e minori e hanno cercato di rendersi conto del numero di persone per cui si renderebbe necessario trovare una sistemazione alternativa.
Ieri lo stesso tentativo era stato fatto all’occupazione dell’Ex-Telecom.
In entrambi i casi il tentativo di notificare il sequestro e il sequestro stesso però non sono andati a buon fine, perché gli occupanti erano presenti nella palazzina e non se ne sono andati.
“L’occupazione è la soluzione che noi abbiamo trovato al problema abitativo”, dice Francesco di Social Log, “ questa è casa nostra e noi non ce ne andremo finché non ci sarà una risoluzione definitiva del problema”. “Quello che ci stupisce di più”, continua, “è la contraddizione tra il riallaccio dell’acqua di un paio di settimane fa e ora l’ordinanza di sequestro dello stabile”.

Quando la Digos se n’è andata, gli occupanti di via De Maria e dell’Ex-Telecom con la solidarietà del Comitato inquilini resistenti e dei militanti di Social Log in corteo hanno attraversato le strade del quartiere. Un quartiere, quello della Bolognina, dicono, che si è stretto accanto a loro fin dal primo giorno di occupazione.
Durante la camminata hanno raccontato dei due tentativi della Digos di notificare i sequestri avvenuti tra ieri e oggi e hanno lanciato un’assemblea pubblica stasera all’Ex-Telecom, in via Fioravanti 27.

Il racconto degli occupanti

di Clara Vecchiato

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