Proteste all’hub migranti. Sandra Zampa: “Quei ragazzi hanno ragione”

Bologna, 19 lug. – “I minori non accompagnati dell’hub di Bologna hanno ragione a protestare“. A dirlo è la deputata del Pd Sandra Zampa. Ieri i migranti under 18 del centro di accoglienza e smistamento di Bologna in via Mattei hanno chiesto conto del troppo tempo passato nell’ex Cie, una struttura per adulti quando invece loro avrebbero diritto a ben altra accoglienza. Una lettera con le loro richieste è stata consegnata ai gestori della struttura.

Migranti. A Bologna protesta dei minori dell’hub di via Mattei

“La differenza tra lo stare mesi in un centro di prima accoglienza (come l’hub, ndr) e l’accoglienza che la legge riserva ai minori non accompagnati – spiega Zampa – è quella che c’è tra il costruirsi una vita e lo stare appesi senza fare nulla”. Per questo, continua la parlamentare, i minorenni presenti nell’hub di via Mattei – al momento 70 con un tempo di permanenza medio tra i 60 e i 90 giorni – dovrebbero stare nel centro il meno possibile. “Dobbiamo mettere questi ragazzi in condizione di costruirsi un futuro”, continua Zampa. La deputata Pd ha promosso una proposta di legge, poi approvata dal Parlamento, che tra le altre cose prevede un massimo di 30 giorni per la prima accoglienza.

La legge è stata pubblicata in Gazzetta ufficiale a fine aprile, mancano però ancora i decreti attuativi e i regolamenti. “Sta passando troppo tempo, Minniti era fortemente schierato a favore della legge ma ora il Ministero dell’Interno deve fare la sua parte”, dice Zampa. Quando la legge diventasse operativa la Prefettura (e quindi il Ministero) dovrà fare molto di più per garantire ai minori il rispetto delle tempistiche, visto che ora un minorenne – nei casi peggiori – può restare nell’hub anche per mesi.

      Sandra Zampa

“La situazione è complessa e da due anni la stiamo segnalando al Ministero che ha la responsabilità sulla questione – spiega l’assessore al welfare di Bologna Luca Rizzo Nervo – Come Bologna accogliamo 500 minori stranieri non accompagnati, un record probabilmente assoluto”. Rizzo Nervi ricorda lo sforzo locale sul tema, con l’apertura di due hub dedicati ai minori. “Ma serve fare qualcosa di nuovo, con forza negli ultimi mesi ho segnalato l’esigenza di riparto sul territorio per quanto riguarda i minori, e il Prefetto Piantedosi su questo all’ultimo coordinamento regionale ha avuto parole di grande accoglienza sul tema. Un sistema di riparto garantirebbe un’equa distribuzione e eviterebbe situazioni come quella di cui stiamo parlando”.

      Luca Rizzo Nervo

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.