Pronto il piano freddo, quest’anno 40 posti in più per i migranti

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Una senza tetto nei pressi della stazione di Bologna

Bologna, 17 nov. – Le temperature si avvicinano allo zero, e come ogni anno il Comune di Bologna appronta il piano freddo, la rete di assistenza che dal primo dicembre garantirà un posto letto a 278 persone, 40 in più dell’anno scorso. “Un aumento considerevole”, spiega l’assessore al welfare Luca Rizzo Nervo, “dovuto alla presenza sul territorio cittadino di migranti usciti dai percorsi di assistenza”. I 278 posti saranno attivati gradualmente, si partirà a inizio dicembre con i primi 167, poi pian piano se ne aggiungeranno altri. Per il secondo anno consecutivo Villa Serena sarà utilizzata per dare un tetto (in inverno) a chi una casa non ce l’ha, mentre la novità di quest’anno è l’utilizzo dell’ex fienile di via Fantoni, accanto al Link. La struttura sarà disponibile dal 7 gennaio. Il piano freddo aprirà le porte anche a chi non ha i documenti o il permesso di soggiorno in regola, “perché l’intervento serve per salvare vite, idealmente da equiparare a quello di un pronto soccorso”, ragiona Rizzo Nervo.

Non c’è solo il piano freddo, tra le iniziative anche il progetto Città Invisibili, che si occupare di monitorare e dare assistenza agli insediamenti (per lo più tende e baracche) di rom rumeni ai confini della città. Ne abbiamo parlato con Guido Simanella della coop La Piccola Carovana. Alessandra Monaco invece ci ha raccontato del camper di Emergency che gira la città fornendo informazioni e orientamento sanitario. Tra le 1050 persone che si sono rivolte dall’agosto 2015 al camper itinerante ci sono anche 250 italiani, uno su quattro. “Non siamo sorpresi, anche in altre città la situazione è questa e la crisi picchia duro”. La convenzione tra Comune e Emergency scadrà a fine anno e l’ong di Gino Strada vorrebbe rinnovare l’accordo per continuare a lavorare a Bologna.

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