Prodi: “Sulla Grecia Europa a rischio, colpa di nazionalismi e disgregazione”

romano prodi - sudBologna, 3 lug. – “Celebriamo questa festa proprio nel periodo in cui, come nel caso greco, vengono al pettine i nodi della nostra disgregazione”. L’ha detto l’ex premier, Romano Prodi, rivolgendosi agli allievi della Bologna Business Schhool di cui è presidente del Collegio di indirizzo. “Il più grande laboratorio della storia politica del dopoguerra – ha detto Prodi – l’Europa sulla quale abbiamo costruito la pace e la prosperità del nostro continente, è messo a rischio dagli errori, della divisione e della disgregazione. Gli stessi che potrebbero farvi fallire della vita”.

Per l’ex presidente della Commissione europea, gli errori sono rappresentati dalla “mancanza di una visione strategica, non capire la storia, credere che il mondo sia diverso da quello che è. Come è successo all’Italia nel periodo del Rinascimento quando eravamo primi nell’arte, nella tecnologia, nella finanza e nell’arte della guerra, ma non hanno interpretato la prima gara de rivoluzione, cioè la scoperta dell’America. E siamo scomparsi dalla carta geografica per tre secoli”.

Prodi ha poi spiegato che “Come gli stati italiani nel Rinascimento, oggi gli Stati europei sono divisi nelle grandi dispute, ognuno – ha detto – chiama il proprio Carlo VIII per risolvere i suoi problemi. In Europa manchiamo di una leadership in grado di far operare insieme i popoli europei dimenticando le divisioni nazionali”. Il rischio, quindi, è quello di distruggere “questo patrimonio, perché ci stiamo ritirando dentro noi stessi, i nostri nazionalismi e le nostre paure pensando che queste ci possano salvare da quello che accade nel mondo”. (ANSA).

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