Problema casa. “Requisire è troppo oneroso”

Bologna, 28 mag. – La parola “stuzzica”, ma “il tema requisizioni è una bufala”. Il prefetto Enno Mario Sodano sbarra la strada all‘ipotesi circolata nel dibattito cittadino sulle occupazioni abitative. “Si sente parlare di requisizioni a sproposito”, ha detto sollecitato a margine di una conferenza stampa, ricordando che è uno strumento usato in tempo di guerra e che comunque ha un costo: “Se avessimo i soldi per pagarle, potremo usare quei soldi per affittare gli immobili, quindi il tema delle requisizioni è una bufala”.
Mentre conferma che il tavolo di trattativa sul problema casa rimane aperto, il prefetto estende ai privati l’appello agli enti pubblici perché mettano a disposizione il patrimonio edilizio inutilizzato: “Potrebbe essere un modo anche per recuperare risorse dai privati. Se ne parla tanto, dov’è questo invenduto?”, si interroga Sodano.
Dal prefetto è arrivato anche un invito a ridimensionare il problema casa facendo un parallelo con la cosiddetta emergenza rom: “Rammento che qui in tutto i campi accolgono 250 persone”, ha detto Sodano. Per il numero uno di piazza Roosvelt è sbagliato confondere il problema abitativo, legato anche alla crisi economica, con l’accoglienza dei profughi, destinati a strutture temporanee, prima fra tutte l’ex Cie di via Mattei.

“Condivido quello che ha detto il prefetto”, ha detto il capogruppo del Pd in consiglio comunale Claudio Mazzanti, “la requisizione del patrimonio privato è molto complessa. Ma come la mettiamo su quello pubblico o parastatale? Non possiamo far finta di niente. Poste, ferrovie, Inps e altri enti tengono moltissimi alloggi vuoti da decenni. E sono appartamenti, non capannoni. Il tema c’è tutto e qualcosa bisogna fare, andando oltre alla denuncia politica”.

E l’associazione Piazza Grande invita a parlare non di emergenza ma di un problema che richiede politiche strutturali: “Il problema abitativo è radicato a Bologna e va affrontato con politiche strutturali che sappiano leggere tutte le facce del fenomeno: non bastano i dormitori così come sono, non basta l’edilizia pubblica con questa disponibilità di alloggi e queste regole di accesso, non bastano i tentativi blandi di calmierare il mercato degli affitti”.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.