Pristine Moods – gioco di corde sulle orme di Basho

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Domenica 26 aprile Folk Bottom ospita in studio i musicisti del nuovo progetto Pristine Moods per parlare del loro album d’esordio omonimo uscito il 27 marzo per l’etichetta “I dischi del Minollo”. Un incontro, quello tra Matumaini (voce, ukelele, banjo, mandolino),Gherardo Zauber (basso, theremin) e Michele Venturi (chitarra, voce), che si presenta innanzitutto come convergenza di esperienze e formazioni personali di differenti ambiti musicali. Le composizioni di questo lavoro si lasciano apprezzare per la giocosità e la spontaneità con cui le differenti corde dialogano tra di loro nell’intento di evocare atmosfere soavi e di essenziale purezza acustica . Sullo sfondo aleggia il riferimento a Robbie Basho, personaggio unico della popular music, anima errante e misteriosa che come pochi ha saputo elevare ad arte sublime la chitarra folk ed esplorarne le infinite possibilità espressive. Non mancano di certo reverenze e debiti nei confronti di Basho nell’ambito del folk-psichedelico contemporaneo, il cui lascito è testimoniato dal sentito omaggio della raccoltaWe Are All One, In The Sun del 2010 curata da Buck Curran degli Arborea in cui figurano suggestive rivisitazioni del chitarrista americano e brani originali di chiara derivazione emotiva, interpretate da nomi di spicco come Steffen “Basho” Junghans, Glenn Jones, Meg Baird, Helena Espvall e Fern Knight. Riflettendo su uno degli scritti di Basho in cui associava ad ogni accordatura un colore e una sensazione, l’attenzione di Matumaini e compagni è ricaduta sul Pristine White, colore-mood associato ad un’accordatura che viene utilizzata in alcuni brani dell’album. Il parallello con Basho mette comunque da parte quegli esiti epici, onirici e visionari propri del romanticismo istrionico e furibondo del suo corposo fingerpicking, e si risolve più serenamente in un sentito “inno alla semplicità”“.

(a cura di Andrea Maria Simoniello)

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