Primavera Sound 2016: Day 1

primavera01

Barcellona 2 giu. – Dopo diversi giorni di anticipazioni, concerti sparsi in giro per la città, per non parlare del battage che – come ogni anno – è cominciato alla fine dell’edizione precedente, ieri si è aperto il Primavera Sound 2016. Fino al 5 giugno compreso si riversano nella dozzina di palchi del complesso del Parc del Forum, in alcune sale cittadine, nonché nei palchi allestiti dentro e intorno al Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona band e musicisti di ogni tipo, circondati da una folla di addetti ai lavori, operatori del settore e, ovviamente, il pubblico pagante che – per la prima volta nella storia del Festival – ha esaurito i biglietti disponibili. Ma la giornata di ieri al Forum era ad ingresso gratuito: una bellissima occasione per i cittadini della capitale catalana che si sono riversati negli ampi spazi vicini al mare per vedere una serie di band locali nel pomeriggio e, di sera, i primi grandi nomi del PS2016, Goat Suede.

goat

Goat

Goat ci hanno regalato una performance davvero strabiliante: la band svedese, che ha tra i suoi punti caratteristici quello di indossare coloratissimi costumi e maschere che vanno dal barocco, al tribale, all’inquietante, ha reso benissimo dal vivo la commistione di stili e generi che hanno fatto spiccare i due album finora pubblicati dal collettivo, l’ultimo Commune e l’esordio World Music. Ed è proprio una “musica del mondo” quella che i sette componenti della band (batteria, percussioni, due chitarre, basso e due inarrestabili cantanti-danzatrici) offrono al pubblico del Primavera: ritmi dell’Africa centro-meridionale si sposano con riff stracolmi di distorsioni o wah-wah, fraseggi blues diventano funky, vocalizzi sciamanici sono sostenuti da linee di basso martellanti. Un’ora densissima, senza soste, in cui gli svedesi hanno dimostrato cosa vuol dire suonare e danzare in maniera viscerale su suoni e battiti che appartengono al pianeta tutto.

suede

Suede

Gli Suede non sono stati da meno: in un’ora e mezzo hanno suonato una ventina scarsa di pezzi, pescando da tutto il loro repertorio, dall’esordio fino all’ultimo Night Thoughts, che comunque verrà suonato per intero stasera, accompagnato dal film omonimo, negli spazi indoor dell’Auditori all’inizio dell’area occupata dal Parc del Forum. Gli Suede sono semplicemente in forma smagliante, forse ancora di più che vent’anni fa. “Filmstar”, “We Are the Pigs”, “The Drowners”, “Beautiful Ones” sono solo alcuni dei gioielli presentati dal gruppo trainato da un Brett Anderson scatenatissimo, che non è letteralmente mai stato fermo dall’iniziale “Introducing the Band” fino alla conclusiva “New Generation”. Spesso è sceso dal palco per cantare abbracciato ai fortunati appoggiati alla transenna della prima fila, si è fatto accarezzare il corpo – sudatissimo dopo pochi minuti – e ha snocciolato una manciata di parole in spagnolo, non lesinando sorrisi a trentadue denti e autoironia: “Dopo tutte queste canzoni angoscianti di paranoia urbana, proviamo qualcosa di diverso?” ha detto, prima di esibirsi in una splendida versione acustica di “She’s in Fashion”.
Se questi sono gli inizi, questo Primavera Sound 2016 promette più che bene.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.