“La Curia tace sul prete pedofilo”. Sit-in della Rete Laica in via Altabella

12 feb. – La Rete Laica interviene sulla vicenda del prete pedofilo con un sit-in oggi a partire dalle 18 davanti alla sede della Curia, in via Altabella. Il sacerdote, appartenente all’Arcidiocesi bolognese, è stato condannato nel 2008 a 6 anni e 10 mesi per gli abusi su alcune bambine di un asilo del ferrarese. Avrebbe dovuto risarcire le famiglie per 28 mila euro, ma ciò non è avvenuto perché risulta nullatenente. Due giorni fa l’avvocato delle vittime, Claudia Colombo, ha chiesto con una lettera al cardinale Carlo Caffarra di pagare il risarcimento. (ascolta) avv_colombo

Ci sono stati altri casi? E’ quello che si chiede la Rete Laica, che vuole sapere anche dove lavora e cosa fa ora il prete, quali disposizioni abbia dato il Vaticano e se le famiglie che hanno denunciato l’uomo siano state vittime di scomunica.

In uno scarno comunicato stampa, via Altabella  fa sapere di aver chiesto «una rettifica a norma della legge sulla stampa» a “il Manifesto” e “La Repubblica”, in merito a quella che l’Arcidiocesi definisce «una ricostruzione gravemente parziale e tendenziosa» fatta dai due quotidiani.

Stamane dalle pagine di Repubblica, Michele Smargiassi risponde affermando che le notizie contenute negli articoli sono tratte dai documenti processuali, quindi l’avvocato della Curia, nel chiedere una smentita, in realtà chiede di smentire il tribunale stesso.

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