Presidio lgbt per le vittime di Orlando. In piazza anche Borgonzoni

Bologna, 13 giu. – Di fronte alla strage di Orlando in piazza “contro contro tutte le forme di omo-lesbo-bi-trans fobia, xenofobia e islamofobia“. E’ l’appello delle tante associazioni lgbt ma non solo che hanno lanciato per domani martedì 14 giugno alle 19.30 un presidio ai giardini di Villa Cassarini, a pochi passi dal Cassero di Porta Saragozza, luogo simbolo nella storia del movimento gay e lesbico in Italia.
La decisione di scendere in piazza, spiega l’appello, nasce dalla volontà di “salvaguardaregli spazi di libertà per le persone gay, lesbiche, bisessuali e trans, e di farlo nei pressi del triangolo rosa che ricorda le persone Lgbt perseguitate e sterminate dal nazifascismo”. Lo storico Cassero di Porta Saragozza fu la prima sede concessa da un Comune italiano ad un’associazione gay. L’appello è firmato da Arcigay, Arcilesbica, Mit, Agedo, Associazione Orlando, UniLgbtq, Famiglie Arcobaleno, Bogasport, Arci, Frame, Iniziativa Donne Aids, Indie pride, Komos-coro gay, Lila, Plus Persone Lgbt sieropositive, MigraBo Lgbt, Circolo Eagle Nest-Red, Amnesty international, Piazza grande, Renbooks e Uaar. Le adesioni però continuano.

Solidarietà  arriva intanto dal sindaco Virginio Merola, che sarà in piazza: la strage “mi ha colpito terribilmente, così come sono convinto abbia colpito tutti i bolognesi” scrive Merola su Facebook che prosegue “Bologna, “città dei diritti e del dialogo è e sarà sempre contro ogni forma di omofobia, violenza e integralismo”.
Ma in piazza ci sarà anche la candidata sindaco della Lega, Lucia Borgonzoni. Però, puntualizza Borgonzoni oggi a margine di una conferenza stampa “al di là dei presidi dobbiamo aprire un analisi seria su come i gay vengono trattati nel mondo islamico”.
“Ben venga una preghiera, ci mancherebbe, è stata una cosa tremenda, ma questo è terrorismo di stampo islamico e va aperta una discussione e capito come muoversi. Perché altrimenti serve poco alle vittime se l’unica cosa che facciamo è fare un presidio e un momento di commemorazione insieme e poi non si mettono in atto una serie di politiche che scongiurino queste cose”. Così, a margine della conferenza stampa con il capogruppo di Fi alla Camera, Renato Brunetta, la candidata sindaco del centrodestra,

Parla di “dolore e sgomento” la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Simonetta Saliera. Benedetto Zacchiroli, ex consigliere comunale del Pd oggi nello staff del premier Matteo Renzi, chiede a tutti di partecipare ad uno dei vari Pride in Italia. A Bologna il Pride sarà il 25 giugno.
Parteciperà anche il presidente del Gruppo Pd in Regione, Stefano Caliandro che auspica “una grande partecipazione trasversale agli schieramenti politici, per far sentire tutta la solidarietà alle famiglie delle vittime e alla comunità Lgbt e ribadire una volta di più il nostro no ad ogni forma di violenza e discriminazione”.

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